Pellegrini: "Critiche? Sono timido e parlo poco, ma il mio amore per la Roma si vede in campo"
Lorenzo Pellegrini si lascia alle spalle mesi complicati e si gode il ritorno della Roma in Champions League. In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, il capitano giallorosso ha ripercorso la stagione appena conclusa, soffermandosi sia sui risultati raggiunti sia sui momenti più difficili vissuti negli ultimi tempi.
“Finalmente ce l’abbiamo fatta”, racconta Pellegrini. “Con Ranieri siamo arrivati vicinissimi, questa volta invece abbiamo centrato l’obiettivo. Gasperini ci ha trasmesso grande grinta e l’arrivo di Malen ci ha dato tantissimo, è un giocatore che fa la differenza”. Il centrocampista sottolinea anche la soddisfazione per aver regalato questa gioia ai tifosi e alla proprietà: “Era frustrante dare tutto senza riuscire ad arrivare in Champions. Questa qualificazione è stata una liberazione”.
Tra i ricordi più forti della stagione c’è il gol nel derby dopo il lungo stop per infortunio: “Credo nel destino. Mi sono allenato ogni giorno dopo l’operazione, anche tre volte al giorno. Tornare titolare dopo quattro mesi e mezzo e segnare proprio nel derby è stato qualcosa di incredibile. Ho pianto per tutto quello che c’era dietro”.
Pellegrini torna anche sulle critiche ricevute negli ultimi anni: “Sono timido, parlo poco, ma non voglio fingere di essere diverso. Il mio amore per la Roma si vede sul campo e a Trigoria, non sui social”. Infine una difesa del gruppo: “Ci chiamano la banda del sesto posto, ma abbiamo vinto un trofeo, fatto finali europee e ora siamo tornati in Champions. Non abbiamo mai deciso nulla dentro lo spogliatoio”.
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