Roma, Kumbulla pronto a rientrare: "Gasp il top, mi alleno e poi parleremo"
Il difensore albanese Marash Kumbulla sta per concludere la sua esperienza in prestito al Maiorca, dalla Roma. Da escludere che il club spagnolo possa esercitare il riscatto per trattenerlo dopo la retrocessione dalla Liga, così intanto dovrà tornare in giallorosso. Il centrale ha rilasciato una intervista a Mundo Deportivo nel corso della quale ha parlato sia dei suoi trascorsi in Italia che di attualità e futuro. “Sono convinto che tutto accada per una ragione. È stato un anno molto difficile, ma che mi renderà più forte. Ora voglio staccare e iniziare la prossima stagione con un’altra mentalità", ha assicurato
Innanzitutto Kumbulla ha parlato proprio del prossimo ritorno nella Capitale, dove ritroverà Gian Piero Gasperini, con il quale ha lavorato la scorsa estate per poco tempo: “È uno dei migliori allenatori d’Italia e d’Europa" - ha affermato - ". Lo ha dimostrato con l’Atalanta e con la Roma, riportandola in Champions League dopo tanti anni. Mi sarebbe piaciuto allenarmi di più con lui, ma la Roma ha preso le sue decisioni. Bisogna accettarle e cercare qualcosa che ti convinca", le sue parole. "Ora andrò per allenarmi bene, mettermi a disposizione del mister e fare del mio meglio. Poi parleremo con loro, vedremo cosa vogliono e decideremo”, ha aggiunto.
Fra i club che potrebbero tornare su di lui c'è l'Espanyol, dove ha lasciato un bel ricordo: "C’è stata qualche possibilità, ma nulla di concreto, non è arrivata nessuna vera offerta. Sapevo che c’era il desiderio di riavermi lì, ma alla fine non si è concretizzato", ha spiegato. "Vedremo come andranno le cose adesso. Nel calcio non si può mai chiudere nessuna porta, vedremo cosa succederà. Ho dimostrato di potermi adattare alla Liga, quindi tengo aperte tutte le possibilità", ha aggiunto in merito all'ipotesi di restare in Spagna, magari proprio nel club catalano. E anche a gennaio si è parlato di un cambio di casacca per lui: "Ho sentito anch’io alcune voci, ma in quel momento non volevo lasciare il Mallorca, perché dopo il primo infortunio volevo aiutare la squadra nel girone di ritorno. Non volevo lasciare le cose a metà, ma non c’è stato nulla di concreto", specifica.
In merito alla retrocessione con il Maiorca, ha raccontato: “Nel calcio contano molto i momenti e, quando abbiamo iniziato LaLiga, abbiamo avuto un calendario piuttosto difficile. Questo ci ha portato a una serie negativa, poi senti la pressione… Penso che avessimo una rosa per salvarci almeno tranquillamente, ma nel calcio succedono cose che a volte non sai spiegare. Non ha spiegazione”, il suo pensiero.
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