Turchia out dal Mondiale, Haciosmanoglu difende Montella: "Non siamo un club, serve continuità"
Il ritorno dopo 24 anni a una fase finale dei Mondiali per la Turchia non ha regalato le gioie a lungo sperate con l’eliminazione dal torneo già sancita dopo le sconfitte contro Australia e Paraguay che renderanno l’ultima gara coi padroni di casa degli Stati Uniti una sorta di passerella d’addio con l’obiettivo comunque di conquistare almeno un punto e non tornare a casa a mani vuote. L’eliminazione dal torneo però non dovrebbe portare a grandi sconvolgimenti sulla panchina.
Il presidente federale Ibrahim Haciosmanogluha infatti confermato la volontà di proseguire con Vincenzo Montella alla guida della squadra: “Sosterremo sia l’allenatore sia i giocatori di questa squadra, non siamo un club, ma una nazionale. Se si guardano i club inoltre si nota che i fallimenti avvengono proprio per mancanza di continuità. - prosegue il dirigente – Non si può licenziare un allenatore e assumerne un altro così come non possiamo mandare via 15 giocatori e prenderne altrettanti. Non scambieremo mai coloro con cui abbiamo condiviso questo percorso con altri”.
Haciosmanoglu punta poi lo sguardo verso l’Europeo del 2028: “Questi uomini ci regaleranno di nuovo delle gioie e dei successi”.
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