Il pugno duro dell'Atalanta (questa volta) ha pagato. Inter, che l'affare Palestra serva da insegnamento: il fattore tempo è l'unica chance contro le big d'Europa. Un altro azzurro in Premier, è una buona notizia
Il muro contro muro, per la seconda volta consecutiva, lo ha vinto l'Atalanta. Marco Palestra non andrà all'Inter, il suo futuro sarà al Chelsea. Uno scippo, quello fatto dai londinesi a Marotta e Ausilio, che ha spiazzato i campioni d'Italia che, fino a un paio di giorni fa, erano certi di poter acquistare l'esterno destro e regalarlo a Cristian Chivu. Un'altra beffa dopo quella di un anno fa, quando il protagonista era stato Ademola Lookman, poi ceduto dalla Dea all'Atletico Madrid a gennaio. Due vittoria per l'Atalanta, anche se diverse l'una dall'altra. Perché se durante il mercato invernale qualcuno aveva pensato che alla fine i bergamaschi ci avessero rimesso dal punto di vista economico, questa volta le cose sono andate in un modo completamente diverso, visto che oltre a incassare qualche milione in più immediatamente, l'Atalanta potrà attendere l'eventuale cessione dello stesso Palestra da parte del Chelsea per prendere il 10% della cifra che i londinesi andrebbero a incassare.
Vittorie diverse, ma con la stessa costante.
Come dicevamo, in realtà l'Atalanta aveva vinto anche l'anno scorso. Quella volta non c'entrarono i soldi ma la posizione che la società orobica tenne. Non si fece mettere i piedi in testa né dal giocatore, che puntò i piedi andando anche a Londra ad allenarsi da solo, né dall'Inter, che provò ad alzare il pressing, sfruttando anche il comportamento dello stesso nigeriano. Alla fine ci rimise circa 10 milioni, è vero, ma mandò un messaggio chiaro a tutti: l'Atalanta fa il prezzo e non scende a compromessi a meno che non sia lei a scegliere di farlo.
L'affare Palestra serva da insegnamento.
Tornando a parlare di Marco Palestra ciò che è successo era, per certi versi, prevedibile. Da settimane vi abbiamo raccontato che per l'Atalanta 50 milioni non erano abbastanza ma nonostante la comunicazione da parte di Giuntoli all'Inter il club campione d'Italia ha scelto di aspettare, di continuare a trattare per cercare di limare qualche milione e di aggiungere alcuni bonus che avrebbero potuto accontentare la Dea. L'Inter si è presa un rischio, consapevole del fatto che qualche altro club si sarebbe potuto inserire e alla fine è andata proprio così, con Marotta e Ausilio che sono rimasti con il cerino in mano. Ecco, questo serva da insegnamento per il futuro, non solo all'Inter ma anche a tutti gli altri club italiani. Il fattore tempo è fondamentale ed è l'unica chance che le nostre società possono avere contro lo strapotere economico delle big di tutta Europa. Serve giocare d'anticipo e, qualora l'obiettivo venga ritenuto fondamentale, serve accontentare le richieste della controparte in tempi rapidi.
Un altro italiano in Premier: una buona notizia.
Marco Palestra raggiungerà dunque in Inghilterra altri italiani, si metterà in gioco nel campionato più bello e seguito del mondo e ci sentiamo di dire che questa sia una buona notizia. Oltre all'esterno ci sono infatti anche Tonali, Calafiori, Donnarumma, Kayode, Udogie, Leoni, Vicario, Gnonto, Savona, Chiesa, Okoli e Bove, oltre a qualche calciatore meno conosciuto e che gioca in serie minori. Tutti calciatori che hanno lasciato la Serie A e che speriamo possano migliorare stagione dopo stagione per il bene della nostra Nazionale. Giocare con e contro i migliori è un vantaggio, questo è innegabile, e non ha senso parlare di pochi italiani in Serie A come giustificazione del fatto che l'Italia non si sia qualificata alle ultime tre edizioni del Mondiale. La Serie A non è ormai da tempo un campionato tra i più competitivi e il fatto che i migliori italiani vadano all'estero è una cosa positiva, sperando di non essere smentiti.
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