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Rodrigo Mora si presenta: "Trattativa difficile per venire alla Roma, ma ho sempre avuto fiducia"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 18:24Serie A
di Tommaso Bonan

Rodrigo Mora si presenta: "Trattativa difficile per venire alla Roma, ma ho sempre avuto fiducia"

"Prima di tutto vorrei ringraziare la Roma e Porto. Sono molto felice di essere qui, ringrazio i tifosi per il supporto che mi hanno mostrato in aeroporto. Sinceramente, sono molto contento e spero di vivere una grande annata". Sono queste le prime parole di Rodrigo Mora come calciatore della Roma. Il talento portoghese classe 2007 (che arriva dal Porto per 25 milioni di euro e il 50% sulla futura rivendita in favore dei lusitani, qui i dettagli), ha raccontato le prime emozioni dopo l'impatto col mondo giallorosso: "Durante l'infanzia - ha sottolineato Rodrigo Mora ai canali ufficiali della Roma - sono cresciuto molto vedendo Dybala, e ora poter giocare accanto a lui è qualcosa di molto gratificante per me. Per questo ho molta voglia di giocare con lui e conoscerlo. Il mio punto di forza tecnicamente? Credo che la capacità di liberarmi degli avversari in situazioni complicate sia il mio principale punto di forza". Rodrigo Mora ha già parlato con Gasperini, un tecnico che valorizza i giocatori d'attacco. "Sì, indubbiamente ho molta voglia di lavorare anche con il mister. Penso che a lui piacciano molto i numeri 10, e a me piace giocare in quel ruolo. Credo che ci troveremo bene". Hai affrontato la Roma all'Olimpico. Che ricordi hai dello stadio? "Ricordo i tifosi, che mi sono rimasti impressi. È una tifoseria molto appassionata e molto rumorosa. Mi ha colpito il rumore dei tifosi. Quella è stata una partita difficile in cui la Roma ha vinto, ma ciò che mi ha impressionato di più sono i tifosi". Come sarà giocare la prima volta in Champions League? "È qualcosa che ho sempre sognato, ancora non ho avuto l'opportunità e so di essere ancora giovane, ma era un mio sogno e un mio obiettivo. Sono molto felice e non vedo l'ora di giocare in Champions League". Come mai hai scelto il numero 86? "L'ho scelto a 15 anni, quando giocavo nella squadra B del Porto e, a partire da quel momento, non l'ho mai voluto cambiare. Penso che anche ai tifosi del Porto piacesse questo numero e credo che continuerò a indossarlo almeno per qualche anno ancora". Come ti aspetti il cambiamento da casa tua a Roma? "Penso che per me sia ancora difficile, devo ancora assimilare tutto, perché è la prima volta che lascio il Porto, dove ho trascorso tutta la mia vita. Ma non ho dubbi sul fatto che sarà un cambiamento positivo. Sono felicissimo di essere qui". Com'è stata la trattativa? Hai avuto paura che la trattativa potesse saltare? "Sì, come tutti sanno è stata una trattativa difficile, che è durata abbastanza a lungo. Sinceramente non vedevo l'ora di arrivare qui, ho sempre avuto fiducia anche quando sembrava che le cose non andassero benissimo. Ma sì, quando ho saputo che mi sarei trasferito qui sono stato molto felice e devo essere grato per tutto il supporto che ho ricevuto, perché, sinceramente, quando ho saputo dell'interesse della Roma molte persone e molti tifosi hanno iniziato a mandarmi messaggi e questo mi ha colpito e, ovviamente, mi ha reso felice. Ringrazio tutti per questo, in particolare il presidente e il mister. Sinceramente, sono molto felice".

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