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Tiago Pinto: "Juventus e Milan le squadre da battere in EL. Non mi manca il calcio italiano"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 14:23Serie A
di Ivan Cardia

Tiago Pinto: "Juventus e Milan le squadre da battere in EL. Non mi manca il calcio italiano"

Tiago Pinto, ex general manager della Roma, oggi direttore sportivo del Bournemouth, ha parlato a Sky Sport dopo il sorteggio della fase campionato di Europa League, che vedrà gli inglesi impegnati con il Milan: “Sono molto contento per il nostro club: è una grande gioia essere in questa competizione. Quella con il Milan sarà la partita più grande nella storia del Bournemouth, sarà una partita speciale anche per me, con il mio amico Ruben Amorim, ma cerchiamo di lottare e vincere”. Dalla Juventus è arrivato Di Gregorio, dopo le difficoltà. Che portiere avete trovato? Può fare il titolare? “Sì, al 100%. Quando rappresenti un club così grande come la Juventus ci sono momenti belli e brutti, la pressione è diversa. Noi volevamo avere due portieri forti, perché la stagione è lunga e volevamo dare al nostro allenatore la possibilità di crescere. Michele è forte, lo conosciamo bene: quando c’è stata l’opportunità, è stato facile decidere di puntare su di lui, per quello che ci può dare”. Juventus e Milan sono le due squadre da battere? “Secondo me sì. Quando parli di coppe europee, le italiane ci sono sempre: sento tante critiche al calcio italiano, però l’Inter ha fatto due finali di Champions League, la Roma ha vinto la Conference, l’Atalanta l’Europa League. Anche se vivono una fase diversa, per me sono le due squadre da battere”. Rayan è tornato carico dal Mondiale? “Sì, ha una cosa molto particolare che l’aiuterà tanto: è veramente umile, è uno che lavora davvero tanto. Spesso ci sono brasiliani con tanto talento, ma che quando devono lavorare a livello fisico non sono così a loro agio. Rayan è totalmente diverso: con tanto casino durante l’estate, con i club interessati, mi ha sempre detto, tramite il suo agente, che non voleva sentire altre proposte perché riteneva di dover fare un altro anno al Bournemouth per crescere. Tecnicamente è forte, ma fisicamente è potente e secondo me farà una carriera strepitosa”. Le manca il calcio italiano? “No. L’Italia come Paese mi manca, ma io non dico mai bugie e tante volte mi hanno ammazzato perché dicevo delle verità: non posso dire che il calcio italiano mi manca, perché il mio sogno è sempre stato andare in Premier League. Mi manca Roma, come città e come tifosi, ma sono felice al Bournemouth”.

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