Smalling va caccia di una nuova avventura e si racconta: "Ecco cosa feci per Mou alla Roma"
A 36 anni il difensore inglese ha ripercorso la propria carriera e si è detto ancora intenzionato a giocare: "Ho ancora passione, determinazione e fisicamente sto bene"
Chris Smalling non ha alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. A 36 anni, dopo l'ultima stagione trascorsa in Arabia Saudita con l'Al-Fayha, il difensore inglese è alla ricerca di una nuova squadra e si sente ancora pronto per competere ad alti livelli. "Conosco il mio corpo meglio di quando avevo 26 anni", ha raccontato in un'intervista alla BBC, spiegando come negli ultimi anni abbia curato in maniera maniacale preparazione, alimentazione e recupero, arrivando persino a sottoporsi a test genetici per personalizzare il proprio programma di lavoro.
Il rapporto con Ferguson e Mourinho
Ripensando alla sua carriera, Smalling ha ricordato un percorso tutt'altro che scontato. Dai campi dilettantistici del Maidstone, mentre studiava economia all'università, fino alla chiamata del Fulham che gli cambiò la vita nel giro di pochi giorni. Ancora più indelebile il ricordo dell'incontro con Sir Alex Ferguson, che lo convinse ad accettare il Manchester United nel 2010: "Mi disse che avrebbe creduto in me e che avrei avuto la mia occasione". Un rapporto speciale, simile a quello costruito successivamente con José Mourinho, prima a Manchester e poi alla Roma. "Mi ha sempre dato fiducia, al punto da spingermi a giocare anche oltre il limite pur di esserci", ha spiegato il centrale inglese che ha raccontato anche un aneddoto: "Mi stavano facendo delle iniezioni al dito del piede fratturato. Avevo raggiunto il limite massimo di iniezioni che potevo ricevere ma non volevo deluderlo. Sarebbe stato facile per José scegliere un altro difensore centrale, ma lui voleva me".Il futuro con i giovani, il presente ancora in campo
Il futuro, però, non sarà in panchina. Smalling ha escluso una carriera da allenatore e sta già lavorando a diversi progetti dedicati alla formazione dei giovani calciatori. Prima, però, c'è ancora spazio per un ultimo capitolo sul campo: "Una volta conclusa la mia carriera calcistica, potrò dedicarmi di più a loro, ma al momento sono completamente concentrato sul gioco perché ho la passione, la determinazione necessaria e fisicamente sto bene".Altre notizie
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