Mourinho: "A Roma fatto un piccolo miracolo. Inter? Il mio desiderio è stato più forte"
Lo Special One svela anche quello che disse a Guardiola in Barça-Inter: "Vincere in superiorità numerica è facile, ma non lo farete".
È uscito il documentario su Netflix che ripercorre la carriera di José Mourinho, lo Special One. Tra gli estratti delle sue dichiarazioni ce n'è anche uno che riguarda la sua avventura nella Capitale: "Quello che ho fatto al Porto a inizio carriera l’ho rifatto alla Roma tre anni fa. Sapevo che lì non avrei mai potuto vincere la Champions, ma mi sono sentito amato profondamente e la vittoria della Conference è stato un piccolo miracolo. Piccolo, certo, perché i grandi li fa solo Gesù Cristo. Nel mio lavoro gli obiettivi sono legati al potenziale e quegli obiettivi io li raggiungo. La mia carriera mi ha regalato il diritto alla felicità e a Roma sono stato felice".
L'aneddoto sull'Inter
Mourinho svela anche ciò che disse ai nerazzurri in occasione del match contro il Barcellona: "Gli ho detto che non si trattava di una partita ma di resistere ad una guerra, ad un assedio. Il calcio è tribale. Si soffre e si dà tutto. E noi lo facemmo fino alla fine. Fu una partita bellissima, un momento epico, magico. Cosa dissi a Guardiola? Vincere così, in superiorità numerica, è facile. Ma non vincerete. Avevo già deciso di andare via. Volevo vincere in paesi diversi e volevo andarmene perché volevo il Real Madrid. All'Inter ho trovato amore, rispetto, una squadra disposta a seguirmi ovunque. Ma il mio desiderio è stato più forte. Mi chiesero di firmare il contratto la notte prima della finale ma rifiutai per rispetto. Sono scappato dalle mie emozioni, se fossi salito su quell’aereo sarei rimasto nerazzurro e non volevo perché avevo deciso. Il lavoro all’Inter era finito".Altre notizie
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