Totti era vicino al ritorno. Miura, Matthews e Rivaldo: chi ha sfidato davvero l'età
Se avesse accettato Como o Genoa, Totti avrebbe riscritto i record italiani di longevità, non quelli mondiali. Tornò in campo anche Socrates
“Potevo tornare davvero”. Francesco Totti ha raccontato di essere stato concretamente corteggiato da alcuni club di Serie A, con Como e Genoa in prima fila, ma di aver declinato per non tradire il rapporto con la Roma: “La testa diceva che avrei potuto accettare, il cuore no”. Se avesse accettato, il Pupone, che compirà 50 anni tra pochi giorni - il 27 settembre - avrebbe stabilito il record di calciatore più anziano in campo nel calcio professionistico italiano: in Serie A, appartiene a Marco Ballotta, in campo con la Lazio a 44 anni e 38 giorni nel 2008. In Serie B, c’è invece Renato Bartolozzi a 46 anni e 9 mesi. Non avrebbe stabilito, invece, quello mondiale, che appartiene all’egiziano Ezzeldin Bahader, sceso in campo in terza divisione. Ma parliamo di uno che in carriera aveva fatto soprattutto l’ingegnere civile, non il calciatore professionista, figurarsi paragonabile a un campione come Totti.
Miura e gli altri
All’estero, i casi di calciatori di mezza età - non s’offenda nessuno - in campo per davvero non mancano. Aspettando Dinho, il riferimento più citato è ovviamente quello di Kazuyoshi Miura. L’eterno giapponese ha 59 anni ed è ancora tesserato con il Fukushima United, terza divisione nipponica. Nel 2026 ha giocato sei partite nel campionato di transizione e ha portato il record di presenza in un campionato professionistico a 59 anni, 3 mesi e 12 giorni, prolungando fino al 2027. Il paragone più prestigioso è però quello di Sir Stanley Matthews, uno dei più forti calciatori inglesi di tutti i tempi. Disputò l’ultima partita di Football League - la massima divisione - con lo Stoke nel 1965, cinque giorni dopo aver compiuto 50 anni. Prima di lui, c’era stato Billy Meredith, ala di Manchester City e Manchester United: ultima gara ufficiale con il City nella semifinale di FA Cup del 1924, a 49 anni e 245 giorni. A differenza di Totti, non si era mai ritirato. L’aveva fatto invece Socrates: il brasiliano aveva smesso da 14 anni quando, nel novembre 2004, a 50 anni, tornò per il Garforth Town, decima serie inglese, giocando circa 12 minuti. Furono invece 68 i minuti disputati da Rivaldo nel 2015: tornò in campo a 43 anni, dopo 15 mesi senza gare ufficiali. Era presidente del Mogi Mirim, in Serie B brasiliana: esordì con il Náutico e pochi giorni dopo segnò addirittura nella stessa partita in cui il figlio Rivaldinho realizzò una doppietta. Rimase invece solo un’idea il ritorno di Romario, che già una volta - a 43 anni - era tornato dal ritiro: nel 2024, a 58 anni, si fece effettivamente tesserare dall’America-RJ a quindici anni dal (secondo) ritiro, con l’obiettivo di giocare insieme al figlio Romarinho, ma non disputò mai alcuna partita ufficiale.Altre notizie
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