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L'ottavo re di Roma che scelse il cuore. I 50 anni di Totti e i 25 di storia in giallorossoTUTTOmercatoWEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
Oggi alle 16:08Serie A
di Tommaso Bonan

L'ottavo re di Roma che scelse il cuore. I 50 anni di Totti e i 25 di storia in giallorosso

Er Pupone, l'ottavo re di Roma, il bimbo d'oro. E via via tutti gli altri. Se da una parte ognuno da sempre è libero di appellare Francesco Totti a suo piacimento, dall'altra ci sono i numeri che - quelli sì - mettono d'accordo davvero tutti. Ribadire cosa significhi l'ex capitano della Roma, anzi Il Capitano, per i colori giallorossi è quasi superfluo. Ribadire cosa è riuscito a fare, nel giorno dei suoi 50 anni, ci sembra invece quasi obbligatorio.

A 16 anni la prima scintilla

La prima scintilla scatta nelle 1993, quando a soli 16 anni Vujadin Boskov lo getta nella mischia nei minuti finali di un Brescia-Roma 0-2. Da quel giorno inizierà una carriera che lo porterà poi nell'Olimpo del calcio italiano. E ovviamente dei colori giallorossi. Il momento più importante arriva nel 2001, quando vince lo Scudetto. Con la Nazionale italiana raggiunge la finale degli Europei del 2000 e, soprattutto, conquista il Mondiale nel 2006. Nel 2007 vince la Scarpa d'Oro come miglior marcatore dei campionati europei. Dal '93 al 2017, 786 presenze e 307 gol realizzati con la Roma, 250 in Serie A. Giocatore con più presenze e miglior marcatore nella storia del club della Capitale.

Mo' je faccio er cucchiaio

Considerato uno dei migliori calciatori italiani di tutti i tempi, Totti è rimasto fedele alla Roma per tutta la sua carriera, 25 stagioni, rifiutando diverse opportunità di trasferimento nel corso degli anni. Intorno al 2004, nel pieno della maturità agonistica, il Real Madrid dei Galacticos fa carte false per portarlo in Spagna. Totti vacilla, ma alla fine sceglie il cuore. Nel marzo dello stesso anno viene inserito da Pele nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario del massimo organismo calcistico mondiale. Candidato alla vittoria del Pallone d'Oro in quattro occasioni, nel 2001 è arrivato a ricoprire la quinta posizione. Una vita passata col pallone tra i piedi, in quella semplicità e spigliatezza che lo ha reso celebre anche fuori dal campo. "Mo' je faccio er cucchiaio", frase celebre pronunciata durante la lotteria dei rigori contro l'Olanda agli Europei del 2000, lo ha accompagnato - fra gesto tecnici di ogni natura - fino a quel 28 maggio 2017, dopo Roma-Genoa, col giro di campo con la famiglia e la lettura della celebre lettera ai tifosi che chiuse il sipario su una storia d'amore difficilmente eguagliabile.

Il video social per gli auguri a Totti, dal titolo: "10 x 5, auguri Francesco!"

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