Il corteggiamento di Gasp, il rinnovo col Toro: ora per Cacciamani può arrivare l’azzurro
Alessio Cacciamani continua a bruciare le tappe. Classe 2007, esterno mancino, jesino come Roberto Mancini e questo forse non è un dettaglio. È uno dei giovani italiani che si sono affacciati con maggiore decisione alla Serie A in questo avvio di stagione e il club granata, anche prima del rinnovo fino al 2031 annunciato oggi, aveva già dato segnali molto chiaro sul futuro.
In estate il suo nome è stato accostato a cadenza regolare al Roma di Gian Piero Gasperini. Il tecnico giallorosso lo considerava un profilo ideale per le proprie corsie e il club capitolino ci ha provato in più di un’occasione, senza riuscire a smuovere il Torino da una valutazione da almeno 20 milioni di euro. Del resto, all’ombra della Mole c’è chi ha già creduto in lui, dato che Cacciamani si è riunito conIgnazio Abate, l'allenatore che nella scorsa stagione lo ha valorizzato alla Juve Stabia. In Campania, 36 presenze in Serie B, due gol e due assist. Una fiducia confermata in questo avvio di campionato, vissuto da titolare con un assist all’attivo.
L'azzurro è il prossimo passo
La Nazionale, in realtà, Cacciamani l'ha già assaggiata. A giugno, Silvio Baldini lo aveva convocato con l'Italia maggiore per l'amichevole con la Grecia, dopo l'infortunio di Luigi Cherubini. A Creta, Cacciamani è però rimasto in panchina. Adesso, il contesto è diverso: l’esterno granata - che in Under 21 ha giocato una sola gara e quindi non è un elemento centrale nel progetto, chiamato a conquistare le Olimpiadi - dovrebbe essere convocato direttamente da Roberto Mancini per le quattro sfide di Nations League in programma tra settembre e ottobre. Un altro salto in alto.Altre notizie
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