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tmw / roma / Primo piano
Una vera struttura per andare ancora più in altoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:00Primo piano
di Gabriele Chiocchio
per Vocegiallorossa.it
fonte L'editoriale di Gabriele Chiocchio

Una vera struttura per andare ancora più in alto

Più o meno un anno fa, si celebrava la Roma della ritrovata unità societaria. Dopo anni di direttori sportivi stranieri, ai più sconosciuti, scelti col famigerato “algoritmo”, e di allenatori chiamati a fare gran parte di un lavoro che non competeva loro, il senior advisor Claudio Ranieri portava da queste parti Gian Piero Gasperini e Frederic Massara, per un blocco tutto italiano, di figure conosciute, in grado di dare conforto a un ambiente considerato disorientato dalle precedenti scelte.

Com’è finita, lo sappiamo: Ranieri non è più il senior advisor, Massara non è più il direttore sportivo della Roma e Gasperini, ritrovatosi solo, ha però sfruttato questa nuova posizione di controllo, compattando il gruppo e centrando l’obiettivo, al contrario di tutti quelli che lo hanno preceduto. Il tecnico ha saputo trasformare un possibile elemento di debolezza, specie da queste parti, in una forza per dare la sua consueta propulsione finale alla stagione. 

Anche all’Atalanta, dove pure la struttura societaria è sempre stata più definita e costante, Gasperini ha più volte finito per discutere - così diciamo - con le persone con cui doveva lavorare: “fa parte del pacchetto”, si è detto e ci si è detti tante volte prima e durante la reggenza tecnica giallorossa del tecnico di Grugliasco, che ha anche avuto l’onestà e la schiettezza - pur con modi giusti - di parlare di mancato feeling tecnico tra lui e Massara. Un fatto che si poteva chiaramente evincere da tante cose, portato alla luce con una certa tranquillità: pensandoci, uno scenario tanto intuibile quanto difficile da immaginare, almeno con questo basso livello di polemica.

Gasperini non ha condotto la Roma in Champions League da solo, ha avuto ovviamente bisogno dei giocatori, persino quelli portati dal direttore sportivo poi criticato. E se vorrà raggiungere traguardi più alti avrà bisogno sì di altri giocatori da aggiungere a quelli che ha, ma potrebbe prendere vantaggio da una struttura che di fatto non c’è stata e che ora si sta ricostruendo per l’ennesima volta, stavolta, forse, più a immagine e somiglianza dell’allenatore. Come il gruppo in campo ha ottenuto i risultati che hanno permesso alla Roma di tornare in Champions League, quello fuori dal campo è il margine che si ha per poter aggredire posizioni ancora più alte.