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tmw / roma / Editoriale
Con la forza di chi ha la voglia di lottare per lo scudettoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 00:24Editoriale
di Luca d'Alessandro
per Vocegiallorossa.it
fonte L'editoriale di Luca d'Alessandro

Con la forza di chi ha la voglia di lottare per lo scudetto

La Roma ribalta l’Atalanta e manda un segnale: sa vincere i big match, non dipende solo da Malen e ha una panchina capace di cambiare le partite.

L'urlo dell'Olimpico al gol di Matias Soulé arriva dopo una di quelle gare che può essere definite "della svolta" già alla terza giornata di campionato. Che Roma-Atalanta non sarebbe stata una gara normale lo si era intuito già dalla vigilia e non solo per il valore sentimentale legato a Gasperini. 
In campo è successo di tutto, con la Roma a dominare e schiacciare per gran parte della partita l'Atalanta dentro la propria area di rigore ma, ironia della sorte, a trovarsi a rincorrere alla primo tiro in porta degli avversari. Un gol, quello di Ederson che ha fatto sbandare, e non poco, la difesa giallorossa, tanto da far ricorrere ai ripari Gasperini che ha prontamente levato Mancini e Ndicka

UNA SERATA DA "MAI 'NA GIOIA"

Una serata di quelle maledette, dove Malen non fa il Malen e Castro riesce a colpire un palo e una traversa. Una giornata che a Roma si identifica con un'espressione: "Mai 'na gioia". Già, perché la sconfitta contro l'Atalanta avrebbe, in un certo senso ridimensionato le vittorie contro Fiorentina e Lecce, avrebbe aperto le solite critiche legate a una squadra incapace di vincere gli scontri diretti, critiche alla difesa e una Roma Malen dipendente. 

LA PARTITA DELLE TANTE SVOLTE

Invece la gioia è arrivata, per merito di una squadra che non si è lasciata sopraffare dalle avversità e che ha dimostrato di voler vincere anche una volta trovato il pareggio al 90', senza sentirsi appagati di aver evitato la sconfitta. La voglia di vincere, perché, fondamentalmente, i giocatori in campo sapevano di aver giocato meglio e che avrebbero meritato i 3 punti. Così al 90'+3' Soulé fa scoppiare di gioia l'Olimpico e magicamente fa vincere la partita della svolta per questi motivi: la Roma sa vincere un big match, la Roma non è Malen-dipendente, la Roma ha una panchina in grado di ribaltare una partita. In più c'è la corsa verso la Sud di Gasperini, esultante di gioia, per aver battuto la propria squadra. La voglia di vincere di una squadra che prova a lanciare il guanto di sfida all'Inter, grazie a una coesione di gruppo raramente vista da queste parti. 

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