L’intervallo più lungo: la Roma dovrà rientrare in campo nel modo giusto
Alessandro Carducci
Se, finora, la pausa di 15 minuti tra un tempo e l’altro è stato il momento più delicato delle partite della Roma, con il rientro in campo nella ripresa spesso complicato (quasi tutti i gol presi sono arrivati proprio nei primi minuti del secondo tempo), adesso la sfida è vedere come rientreranno i giallorossi dopo una sosta di tre settimane. Da una parte c’è Gian Piero Gasperini, che starà martellando i suoi per non far abbassare la tensione, e dall’altra c’è comunque il rischio di un fisiologico abbassamento della concentrazione, rischio in comune con tutte le altre squadre ma quando le cose vanno bene la tentazione di mollare un pochino è ancora più forte. E sarebbe un errore gravissimo.
CALENDARIO DI FUOCO
Il fatto che la Roma affronterà subito match complicati come Como e Real Madrid potrà aiutare a mantenere la tensione alta ma il rientro dopo una sosta così lunga, e con molti calciatori in giro per il mondo con le proprie nazionali, è comunque un’incognita. Per un mese, poi, si andrà avanti in apnea giocando letteralmente ogni tre giorni e il rientro contro Como, Real Madrid, Genoa, Slovan Bratislava e Napoli dirà molto delle ambizioni giallorosse in questa stagione, sia in campionato, sia in Champions.


