Di Napoli: "Che ricordi la promozione del 2008! Salernitana non da primo posto, chi investe di solito vince"
A distanza di 18 anni dalla promozione in B della Salernitana di Lombardi, Murolo e Fabiani, il bomber Arturo Di Napoli ha ricordato quel pomeriggio di festa col Pescara in un Arechi da 32mila spettatori proiettandosi a quelli che saranno gli spareggi che affronteranno i granata nelle prossime settimane:
"Ero il finalizzatore di una squadra forte, ma senza l’aiuto di Pinna, Milanese, Ferraro, Giannone, Fusco, Ambrogioni e di tutti gli altri non avrei mai fatto tanti gol. La C è un campionato complicatissimo, noi in quella stagione avevamo gente di categoria e qualche elemento di spessore. Io fui la ciliegina sulla torta del mercato che fece Fabiani. Se spendi le probabilità di vincere sono alte, poi non contano le chiacchiere e il bel gioco. Soprattutto nel girone meridionale sono tante le componenti che incidono e serve soprattutto una grande forza dal punto di vista psicologico.
I granata hanno chiuso terzi, secondo me Benevento e Catania avevano una rosa superiore e la posizione di classifica rispecchia il valore. Dopo una buona partenza ci sono state delle complicazioni e lì davanti non hanno smesso di correre. I playoff sono una lotteria e li vincerà chi starà meglio sul piano fisico e psicologico. Catania, Salerno e Ascoli sono le tre piazze che si contenderanno la cadetteria, ma le incognite sono parecchie e c’è sempre la sorpresa dietro l’angolo che, spensierata e ricca di entusiasmo, può creare problemi a chi ha l’obbligo di vincere. Poi c'è la componente ambientale. L'Arechi spinge tanto, io lo conosco benissimo, ma servirà schierare gente di personalità e che abbia gli attributi".





