Super derby, una gara di nervi contro una Casertana carica come se avesse vinto...
Il calcio, si sa, è materia liquida, capace di cambiare forma e sostanza nello spazio di un respiro. Il primo round della fase nazionale tra Casertana e Salernitana ne è stata la prova più lampante: una partita che sembrava un monologo granata destinato a chiudere i giochi qualificazione si è trasformata in un thriller che lascia tutto aperto per il ritorno.
La vigilia. Due stati d'animo a confronto Le due squadre si erano presentate all'appuntamento con percorsi opposti nell'ultima settimana. Da un lato la Salernitana. Arrivata ai playoff come terza della classe, la squadra di Serse Cosmi ha goduto del vantaggio di saltare i turni preliminari. Una settimana di preparazione intensa, focalizzata sul recupero delle energie fisiche e sulla gestione della pressione, con il favore dei pronostici e la consapevolezza di avere due risultati su tre nel doppio confronto.
Dall' altro la Casertana. Reduce dalle fatiche (e dall'euforia) dei primi due turni dei playoff del girone, i "Falchetti" di Coppitelli sono arrivati al derby con il fiatone ma con il morale alle stelle. L'incognita era tutta fisica: quanto avrebbero pesato i 180 minuti già giocati contro la freschezza dei granata?
Il film della gara può intitolarsi "Tra Dominio e Follia". L’avvio al "Pinto" è stato un uragano granata. La Salernitana ha approcciato la gara con una cattiveria agonistica che ha stordito i padroni di casa. Al 11', l’asse argentino ha colpito subito: sponda di Ferrari e colpo di testa vincente di Lescano. La Casertana è parsa incapace di reagire e al 30' è arrivato il raddoppio con un eurogol al volo di Ferrari. Quando al 55' Ferraris ha siglato lo 0-3 con una giocata d’autore, il sipario sembrava calato non solo sulla partita, ma sull’intero turno.
Poi, l’imprevedibile. Quei fattori imponderabili di cui parlava Lotito. La Salernitana, forse convinta di aver già archiviato la pratica, ha spento la luce. La Casertana, spinta da un "Pinto" mai domo e dai cambi di Coppitelli, ha trovato la forza della disperazione. Al 71' Proia ha accorciato le distanze, riaccendendo la fiammella. All'82' Butic ha firmato il 2-3 di testa, facendo tremare i polsi a Donnarumma e compagni. Nonostante l’espulsione finale di Bentivegna, i rossoblù hanno sfiorato il pari in pieno recupero, lasciando il campo tra gli applausi e con la sensazione di un’impresa sfiorata. Prospettive per il Ritorno: Chi ha più da perdere? Il risultato premia la Salernitana, che mercoledì all’Arechi potrà contare sul proprio pubblico e sul vantaggio del miglior piazzamento in campionato (passerebbe anche in caso di parità di gol totali).
Tuttavia, l’inerzia psicologica è paradossalmente a favore della Casertana. Salernitana: Cosmi dovrà lavorare sulla testa dei suoi. Un blackout del genere in un match di ritorno potrebbe essere fatale. La gestione del triplo vantaggio è stata "inaccettabile" per una pretendente alla Serie B. Dovranno vincere con due gol di scarto a Salerno: un'impresa titanica, ma dopo l'ultima mezz'ora del "Pinto", nulla sembra impossibile. La sfida di domani non sarà solo una partita di calcio, ma una prova di nervi. La Salernitana ha il vantaggio del punteggio, la Casertana ha ritrovato l'anima. L'Arechi è avvisato.
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