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Del Grosso: "Salerno mi emoziona ancora. I calciatori che vengono devono dare di più"TUTTOmercatoWEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
venerdì 19 giugno 2026, 13:30Primo Piano
di Lorenzo Portanova
per Tuttosalernitana.com

Del Grosso: "Salerno mi emoziona ancora. I calciatori che vengono devono dare di più"

Al Salone dei Marmi del Comune di Salerno la mostra delle maglie, nel giorno del 107° compleanno della Salernitana. Presenti centinaia di tifosi, anche provenienti dalla provincia ed alcune ex calciatori granata. Uno di questi è Alessandro Del Grosso, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti: "Ho i brividi, l'emozione è ancora più forte adesso che sono fuori. Non ho le parole giuste per spiegare cos'è questa piazza. Ho fatto parte della storia di questo popolo, che mi ha accolto a braccia aperte. Dico sempre che non ho dato quello che loro hanno dato a me. I giocatori che arriveranno quest'anno non devono dare l'anima, di più. Ora è il momento di cambiare rotta, questo popolo ha bisogno di emozioni forti, è uno dei pochi stadi che fa certe coreografie. Non sanno che le persone ci mettono passione, amore e ci perdono tempo, lo sottraggono alle famiglie per andare a vedere la Salernitana. È normale che quando le cose non vanno bene ci possono essere delle contestazioni ma quando il calciatore fa quello che deve fare difficilmente c'è contestazione. Anche noi abbiamo perso delle partite e abbiamo rischiato la retrocessione ma ci hanno sempre applaudito e accolto, sia in casa e fuori".

Ci sono bambini che non ti hanno visto giocare che si emozionano a vedere la tua maglia.
"Abbiamo lasciato qualcosa, c'era aggregazione, non c'erano i social ma c'erano i telefonini e se qualcuno faceva qualche fesseria nello spogliatoio si diceva tutto e quindi non si rischiava la stupidaggine. La prima volta che sono entrato nello spogliatoio c'era Pisano che mi ha detto, 'qua devi pensare solo a giocare e basta', ed è stato così. Erano altri tempi ma devono capire che bisogna solo pensare a giocare, possono anche sbagliare ma verranno sempre applauditi. Forse è questo che manca, l'aggregazione a questa maglia e a questo popolo".