Salernitana, non ci sono più alibi: il nuovo progetto dovrà riportare subito la squadra in Serie B
Il primo tassello del nuovo corso granata dovrebbe essere ufficializzato martedì. Manuel Llano, esterno argentino reduce dalle positive esperienze con Avellino e Casertana, è ormai a un passo dalla Salernitana e rappresenta un profilo particolarmente interessante per la categoria. Qualità, corsa, duttilità e la capacità di utilizzare entrambi i piedi fanno del classe '99 un calciatore in grado di ricoprire più ruoli sulle corsie laterali, sia a destra sia a sinistra. Un innesto che, almeno sulla carta, sembra rispondere perfettamente alle esigenze di Serse Cosmi. L'impressione è che la società abbia ben chiaro un concetto: quest'anno non si potrà sbagliare. Dopo le delusioni della passata stagione, sarà fondamentale programmare con lucidità, evitando di arrivare alle battute finali del mercato con una rosa ancora incompleta. L'auspicio di tutti è che il tecnico possa avere a disposizione già dal ritiro di Cascia, in programma dal 14 luglio, almeno il 90% dell'organico definitivo. Lavorare fin dal primo giorno con un gruppo quasi completo rappresenterebbe un vantaggio enorme sotto il profilo tattico, atletico e dell'amalgama. Particolare attenzione dovrà essere riservata anche al ruolo del portiere. Nella scorsa stagione il rendimento tra i pali è stato caratterizzato da alti e bassi e, in un campionato lungo e difficile come quello di Serie C, affidarsi a estremi difensori di spessore e affidabilità appare una priorità assoluta.
Parallelamente, la dirigenza sarà chiamata a gestire il capitolo uscite. In organico sono presenti diversi calciatori con ingaggi importanti e posizioni che dovranno essere valutate attentamente. Liberare spazio salariale consentirebbe alla società di avere maggiori margini di manovra sul mercato, aspetto ancora più rilevante in una Serie C sempre più competitiva e condizionata dai limiti imposti dal salary cap. La concorrenza, del resto, non mancherà. Per questo motivo la Salernitana non può nascondersi: l'obiettivo deve essere quello di lottare sin dall'inizio per il vertice della classifica e puntare con decisione alla promozione in Serie B. Restano, naturalmente, alcune perplessità legate all'area tecnica. La conferma di Giuseppe Scurto nel ruolo di vice rappresenta un elemento di continuità apprezzabile, considerando il contributo fornito accanto a Cosmi nella scorsa stagione. Diverso il discorso relativo a Daniele Faggiano, una scelta che continua a dividere la tifoseria e che inevitabilmente sottoporrà il direttore sportivo a un esame particolarmente severo. Se il primo anno può essere considerato una stagione di transizione, questa dovrà necessariamente essere quella del rilancio. La Salernitana non potrà permettersi ulteriori passi falsi: servirà costruire fin da subito una squadra in grado di stazionare stabilmente nelle prime posizioni e di giocarsi concretamente il salto di categoria. Per Faggiano, così come per tutta l'area tecnica, sarà la stagione della verità. A parlare, come sempre, sarà il campo.


