...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI – Profondità e triangolazioni: la traversa trema
L'orologio segna l'11' della ripresa quando la Samp confeziona una splendida azione in cui riesce a coniugare due elementi poco presenti nella prima frazione di gioco: triangolazioni e profondità.
Il passaggio filtrante di Ramirez trova l'accorrente Barreto, che si inserisce mettendo in mezzo dalla destra come in occasione della trasferta di Frosinone. Il cross a mezz'altezza si trasforma in un invitante assist per Defrel, che stacca e schiaccia di testa da ottima posizione. Il colpo di testa dell'attaccante francese tuttavia non è abbastanza preciso e si spegne sulla traversa. Un'occasione sprecata, ma che sintetizza perfettamente quanto chiesto da Giampaolo negli spogliatoi: più spavalderia, maggiore ricerca della profondità e accelerazione negli ultimi metri di campo, laddove la Samp non era riuscita a sfondare nei primi 45'. Quella traversa diventa il segnale di una Sampdoria diversa da quella compassata del primo tempo, più aggressiva e avvolgente nella manovra.
Una Sampdoria che nel finale avrebbe persino potuto portare a casa l'intera posta, ma Cagliari – si sa – è tradizionalmente un campo avvolto da un'aura negativa per i blucerchiati e le speranze di espugnarlo dopo undici anni (ultima vittoria in casa degli isolani nel 2007) si spengono tra le braccia di Cragno, che neutralizza il penalty di Kownacki in pieno recupero.


