DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - Intensità e palleggio
L’intensità e il palleggio sono due armi fondamentali della Sampdoria targata Marco Giampaolo. È soprattutto il reparto mediano blucerchiato a portare avanti la “battaglia” tattica del mister di Giulianova. Provando a leggere tatticamente il match contro la S.P.A.L. si potrebbe dire che il primo aspetto ha funzionato ottimamente per buona parte della partita; mentre il secondo un po’ meno, considerando l’asfissiante pressione svolta dai centrocampisti emiliani sui portatori di palla doriani.
Tuttavia, il centrocampo blucerchiato è riuscito a emergere e a far proprio lo scontro contro quello spallino; su tutti, a brillare è stato Karol Linetty, autore della sua prima rete stagionale. Dopo lo sfortunato legno colpito a Cagliari il mediano polacco ha finalmente brindato al goal, coronando così un avvio di stagione di livello. Sempre sul pezzo anche Edgar Barreto, che malgrado le trentaquattro primavere ha sovrastato compagni ed avversari per corsa e vivacità. Anche nella partita di lunedì sera il paraguaiano ha raddoppiato se non triplicato a tutto campo, provando anche a inserirsi in azioni offensive, come evidenziato dall’assist preciso nella rete annullata a Quagliarella nei primi minuti di gioco.
A governare la manovra e i ripiegamenti il nuovo timoniere Albin Ekdal, sempre più calato e sicuro nella regia. In particolar modo lo svedese è emerso con la sua fisicità sul finire di partita dove ha serrato i varchi centrali, concedendosi qualche spazzata senza troppi fronzoli verso le punte. Il refrain della sostituzione di Torreira gli graverà addosso per tutta la stagione, ma con mestiere ed esperienza l’ex Amburgo si sta dimostrando un’ottima intuizione di mercato, in grado di offrire equilibrio alla squadra.
Arriviamo alla trequarti: complice le difficoltà fisiche di Riccardo Saponara, Gaston Ramirez e di Gianluca Caprari, quest’ultimo poi subentrato a sostituzione di Defrel, il compito di garantire giocate per le punte è toccato a Dennis Praet. Il centrocampista belga è forse il giocatore che ha più patito la compattezza difensiva degli estensi, trovandosi spesso chiuso e con poche possibilità di giocate. Nel secondo tempo la partita dell’ex Anderlecht è mutata, dovendo privilegiare compiti difensivi e di ripiegamento che ne hanno esaltato le sue doti di infaticabilità. Rispetto alle partite precedenti osserviamo notevoli passi avanti del numero 10, frenato in principio di stagione da problemi a un ginocchio. Inoltre il march contro la S.P.A.L. ne ha esaltato ancora una volta la sua duttilità tattica: finalmente ha potuto cimentarsi nella sua posizione preferita di trequartista, confermando sicuramente qualità tecniche rilevanti, ma personalmente lo preferiamo nel ruolo di mezzala, dove può sfruttare al meglio le sue caratteristiche di dinamicità e forza fisica.
A restare ancora una volta fuori dall’undici iniziale è stato Jakub Jankto. Mister Giampaolo ha sottolineato nel post partita l’utilità di avere a disposizione una risorsa come il ceco; sicuramente arriverà anche il suo momento, l’importante è – come sostiene proprio l’allenatore blucerchiato –che si faccia trovare pronto, anche e soprattutto negli allenamenti settimanali, evitando di deprimersi per queste panchine d'avvio di stagione.


