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IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dalla Scozia: "FQ27 è e rimarrà una garanzia". Dal Portogallo: "Murru è rinato". Dall'Australia: "Come faceva Pagliuca anche Audero..."
domenica 14 ottobre 2018, 09:11News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dalla Scozia: "FQ27 è e rimarrà una garanzia". Dal Portogallo: "Murru è rinato". Dall'Australia: "Come faceva Pagliuca anche Audero..."

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FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Lo dicevamo qualche settimana fa e il campo ha confermato l’impressione delle prime uscite stagionali: 4 goal subiti e miglior difesa del campionato. Questo ottimo inizio si fonda principalmente su una ritrovata solidità difensiva, con un Tonelli leader fuori e dentro il campo, Andersen che gioca con grande personalità e nonostante qualche piccola disattenzione è già nel mirino delle big. Ne giovano soprattutto i terzini liberi di interpretare il proprio ruolo con più tranquillità e se a destra Bereszynski ormai non è più una sorpresa, a sinistra Murru ha mostrato progressi inimmaginabili dimostrando che i tanti soldi spesi lo scorso anno forse non erano stati una follia come molti pensavano. In mezzo Ekdal continua il suo prezioso lavoro di interdizione e costruzione, senza il dinamismo di Torreira ma con grande lucidità e sostanza. Linetty è tornato ai livelli del girone d’andata dello scorso anno e Barreto nel suo ruolo naturale sta giocando ai suoi livelli migliori. Se pensiamo che ancora non abbiamo visto il vero Jankto e che Praet può e deve dare di più i motivi per essere ottimisti in queste due settimane di pausa sono tanti. Col Sassuolo rientrerà Saponara e la speranza è che sulla trequarti si possa trovare quella continuità che Ramirez e Caprari riescono a dare solo a tratti. Davanti a Quagliarella manca solo il goal ma le prestazioni restano quelle dello scorso anno e con Defrel abbiamo acquistato velocità e tecnica che saranno utili nel corso della stagione. Kownacki ha sbagliato il rigore che ci avrebbe dato una classifica ancora migliore ma sono sicuro che saprà essere decisivo e segnare goal importanti. Ultima considerazione su Audero, gioca con una tranquillità da veterano e con la Spal non si è fatto intimorire da un errore palese riscattandosi con una parata eccezionale su Petagna, e soprattutto continua a spingere la palla sui pali con lo sguardo, come faceva Pagliuca l’anno dello scudetto e questo non può che essere di buon auspicio per il nostro campionato. Vincere col Sassuolo per poter affrontare nel modo migliore il trittico Milan-Torino-Roma che ci dirà a quale traguardo può ambire questa squadra. Avanti così Sampdoria!!! 

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): tranne la vittoria con il Napoli non siamo partiti per molteplici fattori con il gioco spumeggiante dello scorso anno, a Marassi abbiamo già ceduto cinque punti. In compenso abbiamo una squadra maschia, solida, mai rinunciataria, un trend confermato anche in trasferta, senza subire finora le imbarcate delle passate stagioni. Lo smantellamento dell'asse portante della squadra (Viviano – Silvestre – Torreira – Zapata) non ha confermato i disastri attesi dai soliti pessimisti, anzi ha dimostrato l'impenetrabilità della difesa, nel frattempo Ekdal e Defrel non stanno facendo rimpiangere i partenti. Anche Giampaolo è migliorato, in quanto pur conservando i canoni basilari del suo gioco, ha iniziato ad essere più flessibile nelle opzioni di gioco, affidandosi talvolta alle rapidi ripartenze e ad un superiore turnover, favorito anche dalla caratura tecnica a disposizione. Ci sono tutti i segnali per garantirci un buon campionato con un certo numero di soddisfazioni, chissà magari un posto in EL... Murru è rinato, diventando un vero pilastro della retroguardia, piuttosto avulso dal gioco invece finora Kownacki.

FEDERICO MARTINO (GERMANIA): E alla fine di tutto mister Giampaolo aveva ragione: siamo più forti dell´anno scorso. Ed è proprio così, miglior difesa del campionato con un portiere giovane ed affidabile, il solito colpo alla Pecini (Andersen) e un reparto difensivo che dà molta sicurezza. Le partenze di Torreira e Zapata finora non si sono fatte sentire, a Bergamo con una prestazione da grande squadra siamo andati a prenderci 3 punti importantissimi in un campo difficile. I ragazzi hanno fatto una partita super permettendoci di andare alla sosta con 14 punti e tanta fiducia. Rimane il rimpianto del rigore sbagliato nei minuti finali a Cagliari, se Kowna l´avesse messa dentro con 2 punti in più la nostra classifica sarebbe stata un qualcosa di impensabile a inizio stagione. Il recupero di Praet al 100% sarà fondamentale per affrontare le prossime partite, Ekdal in cabina di regia si sta ambientando al meglio, ma la vera rivelazione di queste prime 8 partite è sicuramente Gregoire Defrel. Alzi la mano chi a inizio stagione si aspettava un giocatore dalle caratteristiche tecniche e tattiche simili: sempre pericoloso in zona goal, duetta alla perfezione con Fabio e torna sempre in difesa per aiutare i compagni. Speriamo davvero continui cosí, anche perché col recupero di Saponara là davanti potremo davvero essere pericolosi anche in partite difficile contro le grandi. Forza ragazzi che dopo la sosta ci aspettano altre partite toste! L´Europa quest´anno è alla nostra portata ne sono sicuro!

DANIELE CURCI (FRANCIA): la Samp di Giampaolo é volata a Bergamo per dare continuità alla striscia positiva rilanciata dopo la vittoria sofferta contro la SPAL a Marassi. E ci é riuscita. Trascinati da una difesa più solida che mai (la migliore della Serie A fino ad oggi) e da un super Tonelli, trasformatosi per l'occasione in versione goleador, i blucerchiati strappano cinicamente i 3 punti allo stadio Azzurri d'Italia e si propongono come nuova outsider ai vertici alti della classifica. La maturazione dei meccanismi difensivi di Mister Giampaolo e l'acquisita consapevolezza della qualità individuali dei giocatori stanno iniziando a dare i loro frutti sul piano del rendimento della squadra andando a sopperire quelle mancanze riscontrate nelle scorse stagioni. L'esperienza dei veterani, Quagliarella e Barreto su tutti, e la grande organizzazione tra i diversi reparti sta permettendo di limitare i punti persi in passato in trasferta e mantenere il pallino del gioco anche contro le grandi. Un cammino pertanto positivo quello fino ad ora percorso dalla Sampdoria versione 18-19. Il modo migliore per godersi questa meritata pausa, caduta a pennello dopo un tour de force che ha messo a dura prova la tenuta fisica dei nostri beniamini.   

SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Come faccio da quando è allenatore della Samp (compresi i periodi più cupi)  e a costo di risultare ripetitivo, non posso che iniziare lodando l’operato di Giampaolo. Per tre anni gli hanno rimescolato le carte in tavola, per tre anni il mister è stato in grado di fare rendere il gruppo nel miglior modo possibile, generando spesso plusvalenze astronomiche.  Gli si contesta, tra le altre cose, il fatto di essere molto rigido sui suoi principi tattici (anche se si è notevolmente allentato): bene, avanti così.  Meglio una persona coerente che una banderuola aziendalista.  Il nostro punto di forza, senza dubbio. Cagliari (beh, quasi…), Frosinone e domenica scorsa Bergamo: se adesso arrivano addirittura le vittorie in trasferta…Bello sognare l’Europa, ma l’obiettivo della squadra è una salvezza tranquilla – magari proponendo del buon calcio: non ci si deve dimenticare che la Samp si autofinanzia, tutto il resto, senza fonti illimitate di denaro, è utopico nel calcio di oggi. La società è in salute, la dirigenza non sbaglia un colpo in entrata come dimostrano, se ce ne fosse stato ancora bisogno, le ultime convocazioni in nazionale. Ben tredici giocatori, tra cui spiccano i due italiani Caprari e Tonelli. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da Audero (un giovane portiere che infonde fiducia: meglio di così…), Andersen (vedo ulteriori margini di crescita) ed Ekdal (usato sicuro? No, di più, è riuscito a puntellare il centrocampo e a non fare rimpiangere troppo Torreira).  Scettico su Defrel, il francese mi ha fatto cambiare idea a suon di gol (e che gol!). In attesa di cenni di vita calcistica dei vari Saponara, Sala, Viera e forse Tavares…Inutile menzionare Fabio Quagliarella. Sarebbe necessario fargli firmare un contratto in bianco prima che la nostalgia per Napoli gli faccia cambiare idea...La stessa avrei fatto con Christian Puggioni. Peccato che non sia andata così. Grande Puggio. Un doriano vero. 

MARIUS VADUVA (BELGIO): abbiamo trascorso molto bene l'avvio di campionato. Abbiamo ammirato una squadra ben messa in campo, vogliosa di correre e lottare su ogni pallone, evidenziando grande spirito di sacrificio, coesione. Si respira l'aria di un ambiente tranquillo, unito. Da incorniciare la difesa, finora la migliore in serie A con soli 4 goal subiti in 8 giornate. Tutti dati di fatto confermati a Bergamo, con l'abbraccio dell'intera retroguardia al triplice fischio finale. Emergono i vari leader dello spogliatoio, sempre pronti a sacrificarsi dando il buon esempio al resto del gruppo; posso citare esempi come Tonelli, Ekdal, Barreto, Defrel, Quagliarella, lo stesso Praet, tutti aventi in comune lo spirito battagliero. Speriamo di proseguire la striscia di risultati positivi anche dopo la sosta, augurandoci che i nazionali tornino fisicamente a posto. Punto molto sul ritono di Saponara, senza scordare i margini di crescita di Jankto, finora spesso costretto a partire dalla panchina vista la concorrenza in mediana. Quest'anno abbiamo bisogno del massimo da tutti, dai leader in primis, per raggiungere qualcosa di importante. Forza Samp!

GIUSEPPE D'AMICO (SCOZIA):  È una Samp matura quella vista nelle ultime settimane, con i ragazzi agli ordini di mister Giampaolo che hanno messo in luce ancora una volta la migliore qualità del tecnico abruzzese: implementare al massimo il livello di ricettività dei propri giocatori. Le note più positive vengono da Nicola Murru e Karol Linetty, oltre che dai due inamovibili lì davanti. FQ27 è e rimarrà una garanzia per il futuro immediato, con la chiamata in azzurro che gli è stata negata soltanto per motivi anagrafici. Il presunto oggetto misterioso Defrel si sta invece disimpegnando benissimo, traslando in campo grinta, classe e determinazione, con la speranza che nn torni d'attualità la spada di Damocle degli infortuni, bestia nera della sua annata in giallorosso. Nel complesso quella messa in campo da Giampaolo è stata un'ottima Samp, solidissima dal punto di vista difensivo (miglior difesa del campionato) ed efficace sotto porta. Il fantasma del calo invernale delle ultime stagioni aleggia ancora su Bogliasco, ma la sensazione proveniente da Quagliarella e compagni è che davvero questo possa essere l'anno del salto di qualità. 

GIACOMO ZANON (FRANCIA): Niente male questa Samp. Dopo un inizio altalenante i ragazzi di Giampaolo sembrano aver trovato la quadratura del cerchio e hanno cominciato a macinare gioco in casa come in trasferta. Forse fino ad ora è questa la differenza più grande rispetto alla scorsa stagione. La Samp si impone sotto l'aspetto del gioco ma anche dei risultati tanto a Marassi che lontano dalle mura amiche. La difesa, nonostante le numerose partenze estive, sembra ancora più solida, dinamica ed attenta. Murru è diventato un terzino di grande affidabilità, Tonelli, Colley e Andersen a turno formano uno scudo difficilmente violabile. A centrocampo Ekdal sta facendo quasi dimenticare Torreira, colmando col fisico la differenza tecnica. Barreto è rinato, mostrando, oltre alla solita tenacia un buon bagaglio tecnico. Linetty e Praet sono sempre sul pezzo. Davanti mancano le parole per descrivere Fabio Quagliarella, quiete fuoriclasse. Defrel ha già fatto dimenticare Zapata e Caprari si è guadagnato una meritata convocazione in Nazionale con gol e ottime giocate. Anche Ramirez sta tornando ad alti livelli, tutto ciò aspettando il prossimo ritorno di Saponara che ha certo giocato poco, ma che quel poco l'ha fatto davvero egregiamente.  La stagione è ancora lunga, ma questa Samp diverte e piace. Le difficoltà potranno arrivare, ma Giampaolo ha dato alla squadra un'identità ben precisa e questo è un fattore che mi fa ben sperare. Senza contare che alcuni elementi promettenti, come Jankto e Ronaldo Vieira, potranno dare il loro contributo nel prosieguo del campionato. Solo il tempo ci dirà dove questi ragazzi potranno arrivare. Quel che è certo è che saremo dietro di loro a tifare e vibrare per il Doria.

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