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tmw / sampdoria / News Doria
SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Essere la Sampdoria, identità in crescitaTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
martedì 30 ottobre 2018, 08:58News Doria
di Paolo Bardetta
per Sampdorianews.net

SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Essere la Sampdoria, identità in crescita

L'analisi settimanale del reparto attaccanti blucerchiato

“La vita non è facile per nessuno di noi. E allora? Dobbiamo perseverare e soprattutto avere fiducia in noi stessi. Dobbiamo credere che siamo dotati per qualcosa, e che questa cosa deve essere raggiunta a qualsiasi costo.”

Scriveva cosi Marie Curie, chimica e fisica polacca degli inizi dell’900 parlando di quanto possa essere importante credere in sé stessi in tutti i momenti della nostra vita e in ogni difficoltà che si possa presentare nel nostro cammino.

Come sempre voglio iniziare la mia analisi sul reparto attaccanti con una frase d’effetto perché ritengo che rappresenta in toto il momento vissuto dai blucerchiati nella partita contro il Milan.

Da chi ha iniziato la gara a chi è subentrato a partita in corso la spinta motivazionale dovrebbe essere la stessa. Far parte del gruppo, della famiglia Sampdoria alla fine altro non è che questo: credere nelle qualità di ognuno per lottare insieme verso obiettivi comuni.

Ecco perché la sconfitta è solo quel risultato apparso a fine gara sui tabelloni che per qualcuno potrebbe rappresentare solo un numero ma se si è vissuta la partita sappiamo benissimo quanto i ragazzi ci abbiano creduto.

Il Plauso più grande va a Quagliarella ma ormai è riduttivo, ormai i complimenti sarebbero finiti, le acclamazioni o altro genere di “captatio benevolentiae

Ma sia ben chiaro, se tutti credessero almeno e dico almeno un 1% rispetto a quanto ci crede il nostro capitano a volte le partite finirebbero diversamente.

Lotta, corre, segna e fa segnare, e tutto questo lo fa come se fosse un ragazzino di 18 anni. Ammirevole e dir poco, encomiabile è nulla, inimitabile è pero la pura verità.

Defrel ha purtroppo pagato l’infortunio e ancora una volta deve fare i conti con la sfortuna ma al suo posto il buon polacco non ha saputo dare quella motivazione in più che sarebbe insita nella sua età.

Poco reattivo, lontano dal pezzo, anche se va capita la motivazione del suo momento perché criticare non serve a nulla soprattutto a lui. Sembra la brutta copia del giovane intraprendente dello scorso anno. Va sostenuto, motivato perché probabilmente in questo momento è lui che non ha fiducia in sé stesso.

L’entrata di Caprari è stata poi l’ennesima prova che forse l’attaccante non ha trovato la sua quadra. Ci si aspettava forse qualcosa di più da un talento che è entrato in un momento particolare della partita dove probabilmente le finezze dovevano essere sostituite dal pragmatismo.

Adesso testa alle prossime partite preludio al derby, per molti la gara più importante forse della stagione ma per me uguale alle altre. La concentrazione deve essere al massimo ma la squadra è pronta, matura, abile nel destreggiarsi durante le difficoltà ma soprattutto conosce la sua vera identità.

Il campionato è ancora lungo e come sappiamo sarà ancora pieno di insidie, di gente che osannerà durante le vittorie e criticherà aspramente dopo le sconfitte. Ma noi, i veri tifosi sampdoriani dobbiamo solo credere e avere fiducia in un gruppo che da tre anni a questa parte è diventata una vera famiglia in cui ci si aiuta, ci si sostiene a vicenda con la consapevolezza di chi sa che solo soffrendo insieme si raggiungono gli obiettivi.

Perché del resto come scriveva il grande Norman Vincent Peale:

“Affronta gli ostacoli e fa qualcosa per superarli. Scoprirai che non hanno neanche la metà della forza che pensavi avessero.”

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