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tmw / sampdoria / News Doria
Giampaolo: "Penso che alla lunga, se tu hai un canovaccio nelle difficoltà ti possa aiutare, soccorrerti perché ti aggrappi a qualcosa che conosci"TUTTOmercatoWEB
domenica 2 dicembre 2018, 00:54News Doria
di Paolo Bardetta
per Sampdorianews.net

Giampaolo: "Penso che alla lunga, se tu hai un canovaccio nelle difficoltà ti possa aiutare, soccorrerti perché ti aggrappi a qualcosa che conosci"

Ai microfoni di Samp Tv è intervenuto ancora il Mister Giampaolo che si è soffermato su diversi argomenti dopo la vittoria casalinga contro il Bologna:

“Sono le classiche partite dove ti dicono che devi vincere come se gli altri dovessero perdere. Poi per vincere c’è bisogno di tante cose, di tanti contenuti. Questa era una partita che per tanti motivi bisognava portare a casa e non era semplice per tanti motivi. La squadra è stata brava a non disunirsi, brava dopo il pareggio del Bologna a stare in partita e qualche gol è stato figlio di quello che poi è il marchio di fabbrica della Samp, una Samp che deve però sempre mirare a giocare a calcio e migliorare il gioco, il palleggio perché siamo costruiti per far questo, perché lavoriamo per far questo e meno per sporcare. Io credo che in un campionato dove c’è tanto equilibrio come in questo, la squadra che avrà la forza di dar continuità ai risultati e alle prestazioni e a muovere sempre la classifica avendo una stima alta, può togliersi delle soddisfazioni. La squadra lavora sempre per giocare a calcio, la differenza la fa la serenità con la quale devi giocare a calcio. È chiaro che quando non vinci partite e venivamo da 5 partite e due punti perdi un po’ di sicurezza, palleggi con meno scioltezza mentale e fisica, pensi molto, sei meno istintivo ma bisogna insistere. Io penso che alla lunga, se tu hai un canovaccio, nelle difficoltà il canovaccio ti possa aiutare, possa soccorrerti perché non perdi e ti aggrappi a qualcosa che conosci e non al nulla. Questa è la mia teoria e può anche non essere giusta.

Un commento sui tre attaccanti e su Quagliarella.  I tre davanti sono stati straordinari. Quagliarella, noi dipendiamo da Quagliarella. È l’unico giocatore della Samp che può permettersi anche il lusso di sbagliare perché ha grande autostima, affetto incondizionato da parte dei tifosi, è il nostro capitano, riconosciuto leader tecnico della squadra, giocatore di più esperienza e tutto questo lui lo deve mettere a disposizione della squadra. E quanto fa partite a tutto tondo, che rincorre gli avversari, che risale e che pressa, si carica anche d’inerzia ed è anche in grado di far gol perché i suoi gol nascono da partite a tutto tondo. Il Quagliarella che noi conosciamo e che ci ha abituato. Il Quagliarella che luccica, che brilla, è questo. Non gli dai nemmeno gli anni che ha perché sembra un ragazzino e per noi è determinante ma alle sue prestazioni aggiungo anche quelle di Ramirez, di Caprari.

E in conclusione su tutta la squadra. Una prestazione poi discreta da parte di tutti gli altri che va migliorata. Ma posso anche capire che non c’era la serenità giusta perché le sconfitte e i risultati negativi pesano ma la strada che noi dobbiamo inseguire è quella li perché siamo costruiti per fare quello li. Una roba diversa non la sappiamo fare.”

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