DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - Cronaca di una rinascita
Se indiscutibilmente il Parma resta una "grande" nel cuore di chi scrive così come in quello di molti sampdoriani, visto il bellissimo gemellaggio che lega le tifoserie blucerchiata e ducale, è altrettanto indiscutibile che la compagine emiliana vista in campo domenica non ha reso onore alla sua attuale posizione si classifica, complice molto probabilmente l'assenza di Gervinho. Premessa d'obbligo, per onestà di cronaca, in quanto il giudizio sulla prestazione degli uomini di Mister Giampaolo non può essere scevro del confronto con quella offerta dai parmigiani.
Detto ciò però, non è nemmeno possibile ignorare il fatto che il gioco espresso dalla Sampdoria tutta e dalla sua mediana nello specifico sia stato di qualità superiore alle scorse prestazioni, essendosi tornato ad assestare sui valori a cui aveva abituato e mettendo in mostra uno spettacolo di indubbia qualità, a prescindere dalla caratura dell'avversario. Ecco quindi tornata una fase d'interdizione possente, ma netta e quella di impostazione precisa e ben calibrata: interventi puliti, cross millimetrici, stop al volo e tanta fantasia.
Sugli scudi, Dennis Praet: il belga si incarica, nella prima frazione di gara, di tutto il lavoro sporco della mediana, lottando su ogni pallone e dispensandone altrettanti. La maturità nella ripresa: due accelerazioni e poi due cross, perfetti, al bacio, a servire Caprari prima ed il Quaglia dopo, entrambi a rete. Non pago, al quarantesimo del secondo tempo, fa anche il tris di cross, questa volta non concluso a rete per un soffio. Dal Belgio alla Polonia: Karol Linetty si esibisce in recuperi al limite, dribbling, slalom di argentina memoria e trova anche il tempo di spegnere sul portiere una palla gol frutto di una bellissima azione personale.
Lavoro di fisico e goniometro per Gaston Ramirez e Albin Ekdal, impegnati il primo in interdizione, contenimento e possesso palla, il secondo in stop earei di pregevolissima fattura e passaggi filtranti degni dei migliori registi. Ad otto minuti dalla fine della gara c'è spazio per il tricolore italiano: Riccardo Saponara rileva Ramirez e nello scampolo di gara restante riesce a strabiliare tutti i presenti con una partenza sprint da centrocampo, difesa ducale relegata a ruolo di birilli e gran tiro, sul quale solo la bravura del portiere gialloblu ha evitato il secondo gol in due giornate per il centrocampista di Forlì.
Insomma, contro il Parma il centrocampo blucerchiato è rinato, tornando ad esprimere quel gioco che pareva abbandonato da tempo, ma che tutti sapevamo esserne capace. La strada da continuare è senza dubbio quella tracciata lo scorso weekend: due dei tre prossimi avversari della Sampdoria non sono - sulla carta - proibitivi ed il terzo, la Juventus, permette di poter affrontare la gara con la tranquillità del "niente da perdere", occasioni ghiotte quindi per cercare di mettere ulteriore legna in cascina e, perché no, per continuare a sognare in grande.


