CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Clean sheet, tre punti e Sala
Che domenica per la Sampdoria! Si, perché la squadra di Giampaolo manda in visibilio il suo stesso allenatore, che parla di migliore interpretazione di partita e qualità del gioco espressi sotto la sua gestione. Non solo, vince con il punteggio perfetto, ritrovando il gol di Caprari e godendosi l'infinito Quagliarella. Menzione speciale va fatta, però, alla difesa blucerchiata, che ritrova l'imbattibilità della propria porta – ultima volta contro il Sassuolo, il 22 ottobre scorso -, con un Audero praticamente inoperoso. Anzi, senza praticamente.
Nella settimanale analisi dell'operato dei quattro difensori doriani, non si può non partire dal migliore di loro e, insieme a Praet, della partita intera: Jacopo Sala. Superlativo l'impatto dell'ex Amburgo nella partita contro i ducali che, pur privi di Gervinho, non lesinano qualche sortita offensiva. Sala riesce sempre a tenere la posizione in fase difensiva, si prodiga anche in due belle diagonali decisive e un paio di falli ad hoc, giusto per spezzare potenziali pericoli. In fase offensiva, quello che sembrava una boutade di Giampaolo alla vigilia, diventa – forse – una considerazione non così campata in aria, per quanto visto sull'erba del Ferraris. Il numero 7 blucerchiato ricorda davvero Cancelo quando ha il pallone tra i piedi, permettendo a Praet di confezionare i due assist che decidono la gara. Il primo è una palla dentro di grande tocco, nel secondo caso "comanda" il movimento al belga prima di allargare il pallone coi tempi giusti.
Vista la situazione fisica di Bereszynski, dopo l'occasione per la squalifica del polacco, l'ex Chelsea adesso ha la grande occasione di confermarsi nelle prossime due partite contro Empoli e Chievo, in attesa del big match di fine anno, con la sfida alla Juventus.
Della cerniera centrale c'è veramente poco da dire, perché sia Joachim Andersen e Lorenzo Tonelli hanno giocato una partita attenta, arcigna e di stupenda personalità. Davanti avevano il solo Inglese a battagliare con loro. Il crociato ha dato filo da torcere, ma non ha impensierito troppo il tandem difensivo. Il danese sembra tornato ai livelli di inizi anno e, ora, lo attendiamo alla prova Empoli che, per caratteristiche, ha giocatori che possono mettere in difficoltà il classe '96. Di Tonelli stupisce la sicurezza che ha e la leadership che ha acquisito in pochi mesi ma, partita dopo partita, sembra davvero che sia al Doria da una vita. Per lui, partita speciale questo sabato, con la visita all'Empoli.
Per finire, a sinistra Nicola Murru sta diventando sempre più padrone della situazione e importante per questa squadra. Nonostante sia il più bersagliato da Giampaolo quando si trova dalle sue parti, il sardo è cresciuto notevolmente e ha acquisito una personalità importante per lui e per la linea difensiva. Qualitativamente, poi, è cresciuto molto anche nelle letture e il salvataggio su Siligardi, poco lesto a sfruttare la palla al bacio di Inglese, la dice lunga. La scivolata è perfetta per tempismo e posizione. Il gol è evitato.
Niente da dire, dunque. Qualcosina, forse, si. Dopo quasi un girone si può già fare un mini bilancio. Partirei dal fatto che non esiste un ricambio solido della coppia Andersen-Tonelli, e bisognerà vedere dove il mister deciderà di schierare il rientrante Regini. Colley ha dimostrato qualcosa, ma è costato troppo per una riserva e deve crescere molto per prendersi la maglia da titolare. A destra siamo coperti ma – se e solo se – Sala è quello di domenica. A sinistra Murru e l'abisso. Tavares non si è mai visto e non sembra aver attirato le attenzioni del mister, sperando che l'ex trainer di Ascoli e Siena non pensi – come canta Calcutta in una delle sue canzoni – a preferire di perderlo nel bosco piuttosto che per un posto fisso, altrimenti si aprirebbe un problema sulla corsia di sinistra. O Giampaolo si inventa un altro Andersen, tenuto in panca per tre/quarti del campionato scorso, o serve che la società valuti una soluzione in sede di mercato.
Ciò detto, l'auspicio è quello di riuscire a dare continuità a questa tipologia di prestazione, necessaria, se non imprescindibile, se si vuole ambire ad altro rispetto al mero vivacchiare. Per prima cosa, comunque, speriamo si finisca bene l'anno e si passino senza patemi le feste. Per la Samp, per noi, per tutti.


