...CHE CI FANNO VENIRE I BRIVIDI: la perla di Gastòn. Chi non è un grande giocatore non può nemmeno pensarla
Spesso e volentieri tifosi e addetti ai lavori si trasformano in allenatori, lo siamo tutti, tutti gli italiani amanti di calcio, più o meno volutamente, indossano le vesti della guida tecnica. Si perde il numero delle volte, un'abitudine destinata a non andare in estinzione, anche questo è il bello del calcio.
Riccardo Saponara ha un talento infinito, a San Siro ha regalato spettacolo, in Coppa Italia con la Spal si è rivelato decisivo e il goal di tacco in pallonetto al 9' di recupero all'Olimpico non verrà mai dimenticato. La forza della Sampdoria può far riferimento alla grande qualità e al numero di alternative di valore.
Giampaolo ha chiesto e ben accolto l'arrivo di Ricky in virtù delle grandi cose realizzate insieme ad Empoli. Il mister sa perfettamente come poter gestire e far rendere al meglio l'intera rosa, ogni allenamento è l'occasione giusta per testare la forma, la condizione di qualsiasi calciatore. Una dimostrazione è offerta dallo spazio concesso a Gastòn Ramirez, il quale, dopo essersi preso alcune critiche anche ingiuste nel periodo in cui scendeva in campo stringendo i denti nonostante alcuni acciacchi, è salito in cattedra con l'assist nel derby, una marcatura con il Bologna, una buona prova offerta contro il Parma e il grande goal al Castellani. Una gemma autentica. Ha ritrovato la miglior condizione fisica, il nervosismo si è “semplicemente” trasformato in garra positiva, non perde mai occasione per smarcarsi e chiamare palla, vuole prendersi responsabilità, come in occasione del goal odierno.
È lesto a liberarsi della gabbia costruitagli attorno dalla mediana toscana, riceve palla e gioca di prima intenzione fraseggiando nel breve con Defrel. Inizialmente dà la sensazione di voler allargare il gioco o andare alla ricerca dell'imbucata centrale, si rende immediatamente conto che le idee di partenza non sono praticabili, ogni spazio centrale è chiuso e sugli esterni si tenderebbe ad abbassare il ritmo dell'azione.
Ecco allora salire in cattedra la personalità e la qualità del talento. Ruota su se stesso, resiste alla carica degli avversari e va aggredire lo spazio esterno dell'area piccola. Velocità mentale e fisica, possesso palla limitato, all'attimo giusto un missile scagliato sul primo palo all'incrocio dei pali. Una perla, chi non è un grande giocatore non può nemmeno pensarla. Noi possiamo contare su chi la pensa, la prova a mettere in pratica e trasforma le intenzioni in realtà. Gastòn Ramirez.


