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tmw / sampdoria / News Doria
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA – Sit back, relax, enjoy SampdoriaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
venerdì 1 febbraio 2019, 09:23News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA – Sit back, relax, enjoy Sampdoria

La rubica settimanale sulla difesa blucerchiata

Ogni volta che salgo su un aeroplano e lo steward o la hostess mi dicono attraverso l’interfono di mettermi comodo, rilassarmi e godermi il volo, mi domando se qualcuno ci riesce per davvero.

Alla fine di tutto sei seduto su un uccello di ferro che pesa svariate tonnellate e che nell’ordine deve staccarsi da terra, fluttuare a 10 km dal suolo per qualche ora e riappoggiarsi delicatamente su una striscia di asfalto ad una velocità intorno ai 250 km/h.

La stessa cosa mi succede di solito per le partite della Sampdoria.

Praticamente ogni fine settimana mia mamma mi chiama per sapere come va e mi chiede se guarderò la Samp. La mia risposta, invariabilmente, è ovviamente si. Altrettanto invariabilmente lei dice: “Bene, rilassati e divertiti”. Io faccio tanto di occhi, che la conversazione telefonica nasconde, e penso che il mio stomaco che si contorce per la tensione della partita non è proprio l’immagine emblematica dell’essere rilassati.

Tuttavia, sabato pomeriggio è successa una cosa particolare, inusuale.

Durante i primi minuti del primo tempo, quando Omar Colley se ne è uscito con un anticipo maestoso su Okaka, in tutta tranquillità ha messo giù la palla e ha fatto ripartire l’azione dando una sensazione di assoluto controllo, ho proprio pensato: “Beh, sit back, relax and enjoy Sampdoria” e credo di aver fatto un sorriso enorme.

Per il resto della partita non ho avuto esperienza di budella che si torcono, mani sudate o altra somatizzazione della tipica ansia da partita della Sampdoria. Mi sono divertito. Ho aspettato il primo goal, sicuro che sarebbe arrivato, e poi mi sono goduto Fabio Quaglieralla e le altre tre reti.

Ripensandoci poi nei giorni successivi, mi sono reso conto di quanto l’espressione sit back, che da idea non solo di accomodarsi ma anche di appoggiarsi, fosse pure adeguata a descrivere la prestazione della retroguardia blucerchiata nell’intero match contro l’Udinese.

Tutti i componenti della linea difensiva, supportati in maniera superlativa da Ekdal e dalle due mezz’ali (quanto mi piace Karol Linetty e quanto è importante per il gioco della Sampdoria di oggi), non hanno sbagliato praticamente nulla e hanno concesso agli avversari un unico tiro verso la porta in tutta la partita.

La fase difensiva è stato il comodo schienale su cui è stata costruita l’intera prestazione della squadra, su cui il resto della squadra si è appoggiata. Quando funziona tutto così bene, risulta poi anche difficile fare un’analisi particolareggiata di come ha giocato questo o quello, perché suonerebbe pretestuoso andare a cercare il pelo nell’uovo.

È stato semplicemente un ottimo pomeriggio, con un’ottima prestazione e ottime sensazioni.

Sono consapevole che non potrà essere sempre così per le restanti 18 partite, ma sono queste le occasioni che ti permettono di sognare e che ti mettono ancora più voglia di Sampdoria. Se non si fosse ancora capito, a me questa Sampdoria piace proprio e non vedo l’ora di sabato prossimo, comunque vada.

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