SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Samp distopica: a Bologna attacco avvolto dalla nebbia
Il romanzo distopico è un genere letterario piuttosto in voga, dal quale sono state tratte numerose serie TV e film di successo. Il mondo distopico è una realtà distorta, in cui si delineano sviluppi altamente negativi e situazioni indesiderabili. La Sampdoria vista al “Dall'Ara”, pallida controfigura della squadra brillante, volitiva e vincente che siamo abituati a vedere tra le mura amiche, è distopica in quanto lo scenario che si profila fin dai primi minuti è in netta contrapposizione con la realtà idilliaca del “Ferraris”. Un approccio sottotono che la porta ad essere sotto di due reti dopo poco più di venti minuti, con una timida reazione nella ripresa – in superiorità numerica - che non basta a ribaltare le sorti di una partita in salita.
L'attacco blucerchiato di fronte ai felsinei appare appannato e decisamente in giornata negativa: nel primo tempo la manovra offensiva è resa prevedibile dai tentativi di sfondamento per vie centrali, nonostante mister Giampaolo intimi ai suoi di allargare il gioco sfruttando le corsie esterne. Nella ripresa la Samp si fa più spavalda, ma è poco incisiva e impegna raramente Mirante. I cross sono facile preda dei centrali rossoblù e dagli attaccanti blucerchiati non proviene il guizzo in grado di riaprire la partita.
Fabio Quagliarella e Duvan Zapata toccano meno palloni del solito, serviti con minor frequenza dal centrocampo (Donadoni blocca i rifornimenti destinando una speciale marcatura a Torreira e dalla trequarti Ramirez non incide). Il numero 27 non riesce ad entrare in partita e i suoi movimenti risultano prevedibili e facilmente controllabili dalla difesa dei padroni di casa, mentre il colombiano non è straripante come di consueto e resta imbrigliato nelle marcature senza riuscire a fare valere la sua prestanza fisica e le sue doti atletiche. Il tecnico blucerchiato prova a mischiare le carte inserendo Gianluca Caprari a supporto del tandem d'attacco e rendendo il modulo doriano a trazione anteriore, ma l'ex Pescara non trova il guizzo vincente e alle sue buone intenzioni non corrisponde altrettanta precisione. L'attaccante prova a proporsi e a dare dinamismo, ma i suoi spunti non impensieriscono gli avversari.
Attacco incolore, dunque, ma è l'intera Samp in formato trasferta – nessun reparto escluso - a vanificare il gioco eccellente, il cinismo e l'organizzazione tattica con cui la squadra in casa è riuscita a vincere e convincere, anche quando i pronostici la vedevano nettamente sfavorita. Nessun dramma, visto che la classifica continua a sorridere, ma certamente un campanello d'allarme da non trascurare se si vuole alzare l'asticella, visto che l'ambiziosa squadra di Giampaolo ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per stupire, ma concentrazione, cattiveria agonistica e umiltà non devono mai mancare per uscire dal campo a testa alta.


