Tutto il calcio piange la leggenda Franco Baresi. Il cordoglio per la morte del Capitano
Il mondo del calcio piange compatto la scomparsa di Franco Baresi, venuto a mancare all'età di 66 anni e andato ben oltre al fatto che nella sua carriera abbia giocato solo e soltanto per una squadra, il Milan. Non è un lutto a tinte unicamente rossonere, è un'assenza che va a toccare l'intero mondo del pallone in Italia.
Il Napoli per primo, l'Inter collegandolo a Beppe
Il primo messaggio di cordoglio, in ordine temporale, è arrivato dal Napoli. Poi però si sono uniti tutti, passando dalla FIGC e pure dagli storici rivali cittadini dell'Inter, che hanno ospitato nelle loro schiere l'altra metà della famiglia Baresi nel calcio, il fratello Beppe: "Dentro quella rivalità, il filo più forte resta quello con Giuseppe Baresi. Due fratelli, due capitani, cresciuti insieme e poi divisi da colori opposti, ma uniti da un rispetto mai negoziabile. Il derby, per loro, non è mai stato solo partita: era confronto diretto, responsabilità, ma anche un equilibrio da proteggere". Anche il Real Madrid, ricordando lo status di 'rivale storica' del Milan (in campo europeo), ha lasciato un forte omaggio.
Il ricordo del Milan, tra la società e gli ex compagni
Il Milan naturalmente non poteva che essere però il centro pulsante del cordoglio. Ancora prima dei tantissimi protagonisti singoli e delle parole, con un gesto immediato: un minuto di silenzio a fine allenamento in quel di Perth, dove si sta svolgendo il ritiro. Cardinale ha ricordato come in queste ore "la famiglia rossonera piange", da brividi anche il messaggio dell'altra grande bandiera a tinte rossonere, Paolo Maldini: "Ciao Franco, oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare".






