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tmw / sampdoria / News Doria
DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - C'è vita oltre il MuroTUTTOmercatoWEB
mercoledì 7 febbraio 2018, 11:52News Doria
di Paolo Paolillo
per Sampdorianews.net

DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - C'è vita oltre il Muro

Al Torino sceso al Ferraris mancava il cappellino fatto col giornale, tipico dei muratori, perché di cemento a presa rapida diciamo che la squadra di Mazzarri ne ha portato in abbondanza. La mediana granata ha contrappposto fisico e organizzazione alle qualità di palleggio della banda di Giampaolo. Ecco che Baselli, Acquah, Rincon con Falque e Obi ai lati hanno rappresentato un muro tirato su per non far giocare la nostra squadra. Un lavoro che poi ha pagato in termini di gioco, magari non appariscente ma molto efficace. La Sampdoria ha cercato in ogni modo di superare quel muro e la prestazione è stata comunque positiva, come ripetuto da giocatori e tecnico nel post partita.

Le distanze dei giocatori centrali – poi – sono state azzeccatissime, vicini tra di loro anche nel palleggio fino ad innescare l'uno contro uno di un larghissimo Falque contro Murru. Come volevasi dimostrare, finché la forma ha retto, i granata hanno messo sotto il centrocampo doriano, creando una partita difficile. La pazienza e la convinzione dei nostri nel gioco, unito ad un fisiologico calo fisico degli avversari, ha permesso al Doria di giocare un secondo tempo totalmente diverso al primo, costringendo al secondo giallo Acquah e alla sofferenza i mediani torinisti. Ci sono voluti pazienza e intelligenza ma il Toro è stato quasi matato in una partita oggettivamente difficile. 

Spicca – ancora una volta – la prestazione di Lucas Torreira. I numeri evidenziano come sia lui il blucerchiato che ha corso di più e meglio, toccando molti palloni nonostante l'asfissiante marcatura a turno dei centrocampisti avversari. Anche in intelligenza il folletto uruguagio ha dimostrato di eccellere. Non solo per la sagacia tattica ma anche per la punizione che ha portato al vantaggio il Baciccia. Il gol è frutto proprio di un'intesa con l'altro sudamericano del centrocampo, Edgar Barreto, che ha disputato una prestazione di cuore e sostanza, al quale ormai ci ha abituato. Il paraguaiano allunga la barriera ospite e – nonappena parte il fendente di Torreira – si abbassa all'improvviso riuscendo in un colpo solo a non far vedere la palla a Sirigu e a far passare una palla velenosa e ben calciata verso la porta. Per il resto, Barreto si trova molto quando c'è da mettere garra e vigorìa, sacrificandosi fino al cambio con Verre.

Già, il talentino romano è chiamato ad approfittare dell'assenza di Praet e a mostrare carattere e colpi tecnici che tutti dicono che abbia. Il siluro, che solo una prodezza dell'estremo granata ha tolto da sotto la traversa, ha rischiato di far svoltare la carriera doriana dell'ex perno del centrocampo del Pescara. Giampaolo ci punta molto, bloccando il mercato in entrata per puntare a valorizzare il giocatore, sia a Bologna che sabato è entrato e stato bene nella partita, dimostrando di crescere piano piano. Se anche lui farà un salto di qualità il rinforzo potremmo averlo trovato in casa.

Che dire poi di Karol Linetty. Ogni volta che entra in campo si capisce come sia lui il punto d'equilibrio del centrocampo. Se Torreira e Praet sono una sicurezza, l'ex Lech Poznan è colui che può dare imprevedibilità agli attacchi, senza sacrificare la sostanza. Quando non c'è stato e in partite bloccate, il centrocampo soffre e lo ha dimostrato quel mese senza lui. Contro la squadra di Mazzarri, Linetty ha giocato un primo tempo sottotono ma è stato una costante nel secondo tempo e solo la stanchezza lo ha privato della gioia più grande, quando Quagliarella lo ha liberato ma il suo sinistro non ha la fortuna che ha avuto contro il Chievo e la palla è terminata sul fondo.

Ora sotto con il Verona prima del big match a San Siro contro il Milan, vero crocevia del torneo dei blucerchiati. Da affrontare sempre con intelligenza, calma e fede nel gioco.