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tmw / sampdoria / News Doria
SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Zapata e quella cavalcata alla conquista dell'EuropaTUTTOmercatoWEB
giovedì 1 marzo 2018, 09:27News Doria
di Paolo Bardetta
per Sampdorianews.net

SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Zapata e quella cavalcata alla conquista dell'Europa

“Il significato della lotta, il significato vero, totale, al di là dei vari significati ufficiali è una spinta di riscatto umano, elementare, anonimo, da tutte le nostre umiliazioni.”


Scriveva cosi Italo Calvino, uno dei narratori italiani più importanti del ‘900, quando parlava della lotta. Già perché siamo soliti associare sempre un qualcosa di negativo, di crudo, di pericoloso a questa parola che in sé però nasconde un senso più profondo e perché no anche positivo. 


Lottare è di per sé la motivazione più vera che rende l’uomo capace di raggiungere ogni obiettivo. Lottare non deve essere per forza contro qualcuno ma anche contro qualcosa, e perché no contro sé stessi. La piena rinascita dell’uomo parte proprio da quando si riescono a superare tutte quelle paure, insicurezze, dubbi, incertezze che bloccano il nostro essere. Il passo più importante che un uomo può fare è lottare contro la propria autostima che a volte la vita rende altalenante. 


Ecco perché l’analisi del reparto offensivo della formazione blucerchiata dopo la vittoria contro l’Udinese parte proprio da questa considerazione, da questa massima del poeta italiano. La Sampdoria di questa stagione ha abituato i suoi tifosi a questo tipo di atteggiamento da lottatrice combattiva, ha mostrato ancora una volta di sapersi rialzare dopo una caduta, ed ecco perché da novembre sino ad oggi la squadra di Giampaolo si trova ancora al 6° posto in classifica. Non è un caso se le cadute siano state tante, se le difficoltà hanno leso a volte il morale, perché è stata proprio la forza nel lottare che ha contraddistinto questi uomini a mettere in gioco se stessi per poter superare queste avversità. 

Un esempio è proprio Duvan Zapata.

L’attaccante colombiano in questo ultimo periodo è stato senza dubbio “vittima” di alcune difficoltà, dettate da infortuni sicuramente ma anche da quella mancanza di concentrazione che lo ha reso meno combattivo del solito. Ma domenica in campo la rinascita è iniziata. Partito dalla panchina il numero 91 blucerchiato ci mette poco, anzi pochissimo a lottare contro il suo momento no. 14 minuti che hanno cambiato lo stato d’animo di un uomo che ha superato le sue paure in una stupenda e strepitosa cavalcata. Il gol del raddoppio è un capolavoro. Che poi volesse crossare o tirare poco importa. Ma aver macinato tutti quei metri con uno scatto di chi sa di voler rinascere è sinonimo di forza, di crescita, di caparbietà. Quella traiettoria disegnata sotto l’incrocio dei pali è stata la firma più bella che potesse regalare ai suoi tifosi. 


Giampaolo ad inizio gara si è affidato a Caprari e Quagliarella. Per l’attaccante romano, fresco di convocazione per lo stage con la Nazionale Italiana, una partita senza dubbio di sacrificio. Il numero 9 doriano corre tanto ma a volte pecca di precisione sotto porta soprattutto quando Quagliarella , con un abile tocco lo mette solo davanti a Bizzarri. È forse questo quel neo che ancora non permette al talentuoso attaccante di fare quel salto di qualità che lo può rendere davvero perfetto sotto tutti i punti di vista.


Del buon Fabio invece abbiamo detto e ridetto tante volte, e potremmo riempire pagine su pagine sulle sue prestazioni. Ancora una volta una partita a disposizione della sua squadra. Già perché evidente, dal campo e fuori, che il numero 27 sente sua la squadra in ogni momento della partita. Anche se non segna è comunque sempre pronto a dare consigli, motivare, applaudire, senza mai mancare di rispetto ai suoi compagni e a se stesso. Inimitabile davvero. 

La Sampdoria dunque torna alla vittoria dopo la sconfitta di Milano spinta dal suo caloroso pubblico che nonostante il freddo gelido di Marassi non ha mai smesso di cantare. Ancora una volta i blucerchiati si ritrovano in quel 6° posto che profuma d’Europa, già quella parolina magica mai pronunciata ma decantata dai tifosi a fine gara. 44 punti in classifica non sono senz’altro un caso, e visto che, come si dice, la salvezza è ormai conquistata, si può provare perché no ad alzare quell’asticella, a regalare quel sogno, e crederci fino alla fine. Sognare non costa nulla ma la realtà è questa: la squadra di Giampaolo ha tutte le carte in regola per poterci provare fino alla fine.

Allora cara Sampdoria perché non provi a illuminare con i tuoi splendidi colori anche l’Europa? I tifosi sono con te ora e per sempre…perché non c’è emozione più bella nel vestirsi a feste e rendere cosi reale quella frase che sempre viene acclamata dalla gradinata: “Ho letto che da un po' di tempo, lei viaggia spesso per l’Europa”.