SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Orgoglio, riscossa, riscatto. La rincorsa continua
Vince e convince, segna e diverte. La Sampdoria di Marco Giampaolo si riscatta dopo un periodo appannato e lo fa attraverso un gioco propositivo, a tratti arrembante, creando nell'arco dei 90' con gli isolani ben 12 occasioni da goal, calando il poker e mostrando quel carattere e quell'orgoglio che i tifosi si auguravano di rivedere nel rush finale. La prova con il Cagliari è la dimostrazione che remando tutti nella stessa direzione è possibile superare il mare in tempesta: la prestazione del collettivo è corale, reparti compatti, attaccanti che si sacrificano, ma che vengono supportati adeguatamente dal trequartista e dai centrocampisti, riuscendo così a rendersi nuovamente pericolosi nell'area avversaria.
La parola ai numeri: 14 tiri totali, di cui 10 in porta, mostrano un reparto avanzato più cinico, capace di creare un maggior numero di occasioni rispetto alla partita casalinga con il Bologna e soprattutto di capitalizzarle. Paradossalmente, si trattava di una sfida complicata proprio perché gli infortuni di Zapata e Caprari avevano reso la coperta corta, con un'unica soluzione possibile costituita dal tandem Quagliarella-Kownacki. Mentore e allievo o, se preferite, bomber esperto e talentino in erba. L'accoppiata si è rivelata ben assortita e vincente, supportata dalle retrovie da un Praet pirotecnico, un Linetty instancabile e un Torreira in grande spolvero.
Quagliarella, toccato duro da Castan, ha alzato bandiera bianca dopo un primo tempo che lo aveva visto spiccare tra i giocatori decisivi: suo l'assist per l'1-0 firmato Praet, suo il tap-in vincente per il raddoppio blucerchiato, il tutto accompagnato dal consueto lavoro oscuro e da intelligenza nella scelta della giocata. Manca l'appuntamento con il ventesimo goal stagionale colpendo il palo su rigore, primo errore dagli undici metri dopo una lunga serie di penalty trasformati con freddezza.
L'uscita di Quagliarella e la mancanza di un sostituto naturale in panchina hanno costretto Giampaolo ad optare per un cambio di modulo, passando dal consueto 4-3-1-2 ad una sorta di 4-3-3 con Ramirez e Praet nell'inedita posizione di esterni d'attacco.
Un'altra nota lieta è rappresentata da Dawid Kownacki, pronto a lottare su ogni pallone con l'entusiasmo che ci si aspetta da un giovane in cerca di affermazione. La sua rete è un concentrato di rapacità e tecnica: un sinistro potente, di prima intenzione e di controbalzo. Lui ed Andersen sono le più recenti fulgide scoperte dei talent scout blucerchiati.
- 3 al termine del campionato, Atalanta e Milan non arrestano la loro corsa, ma la Samp continua la propria rincorsa. La prova di maturità sarà cercare di infrangere il tabù trasferta. All'appuntamento con il Sassuolo occorre presentarsi però con le stessa “fame” e la stessa concentrazione mantenuta di fronte al Cagliari.


