Ansaldo: "Giusto introdurre Kownacki e Andersen con maggiore frequenza. Mihajlovic? Non sono per le minestre riscaldate"
L'ambasciatore blucerchiato Marco Ansaldo, corrispondente di Repubblica, ha commentato la sconfitta della Samp a Reggio Emilia dagli studi di “Forever Samp”, trasmissione d'approfondimento a tinte blucerchiate in onda ogni settimana su Telenord:
“Credo che quello che stia mancando, al di là della mentalità, sia qualcuno che strigli fortemente la squadra. Stimo molto Giampaolo, ma forse credo che manchi di quella caratterialità che in certi frangenti serve. Magari ci vorrebbe qualcuno in società che facesse la voce grossa con i giocatori all'occorrenza”.
Sul futuro di Marco Giampaolo: “A me Giampaolo piace sempre molto, è un allenatore di grande intelligenza e per una lunga parte della stagione abbiamo avuto risultati d'eccellenza. Il problema è capire cosa voglia fare, non dipende soltanto dalla Sampdoria, ma anche dalle offerte che Giampaolo riceverà - riporta Sampdorianews.net -. Giampaolo sì o no? Sono per il sì, ma a patto di dimostrare l'anno prossimo una personalità più dura”.
Sull'ipotesi di un ritorno di Sinisa Mihajlovic in caso di partenza di Giampaolo: “Non sono per le minestre riscaldate, mi sembra evidente la sua candidatura presentandosi ad assistere al derby”.
Sul mercato in uscita: “E' palese che Torreira se ne vada, a mio avviso lui e Ramirez nelle ultime partite hanno tirato indietro la gamba pensando all'impegno con la Nazionale. Mi sembra interessante il pensiero di Praet, invece, la sua intelligenza (si riferisce alle dichiarazioni del belga di voler crescere e giocare titolare, piuttosto che fare panchina in una grande squadra, ndr). Mi piace molto. Viviano in passato ci ha salvati, altrimenti con Montella in panchina la stagione avrebbe potuto avere un epilogo ben diverso, purtroppo però alterna anche nell'arco della stessa partita delle ottime prestazioni a delle mancanze”.
Su Kownacki ed Andersen, giovani talenti da valorizzare: “Giampaolo li ha utilizzati in un modo che a me piace molto, li ha fatti crescere ed è giusto l'anno prossimo introdurli con maggiore forza e frequenza”.
Sull'importanza di uno stadio di proprietà: “Uno stadio di proprietà, insieme ad una squadra che ti porta risultati sarebbe importante per vivere il club non soltanto il giorno della partita, ma in tutte le sue espressioni. Per quel che vale, cito l'esempio della città in cui vivo, Istanbul, in cui Beşiktaş, Galatasaray e Fenerbahçe hanno stadi di proprietà che consentono ai tifosi di vivere la squadra sette giorni su sette”.


