SAMPDORIA MVP - Thorsby l'esempio che tutti aspettavamo
Forse, la migliore in maglia blucerchiata. Di certo, quella più pesante da quando è arrivato a Genova. Perché Morten Thorsby, oggi, ha dimostrato quali sono le qualità per stare in questa società. Corsa, grinta, silenzio, umiltà. Fatti. Non parole. Si mette tra le linee, fa il quinto difensore, il quarto centrocampista e pressa come secondo trequartista.
È ovunque, ogni contrasto lo vince. Castrovilli, Amrabat, Duncan, Chiesa. Tutti provano a saltarlo, nessuno ci riesce. Succede anche qualcosa di atipico nel calcio: chi gioca bene segna. Quasi mai una regola, molte volte si dice il contrario. Questa volta, sarebbe stato giusto. Meritava il gol, la gioia personale, meritava di deciderla lui. Da quasi fuori rosa a pietra angolare del centrocampo e della Samp. In mezzo, oggi, è stato il migliore in assoluto, nonostante un ottimo Castrovilli. Lo ha eclissato, con mille giocate semplici ma decisive.
Emblema del calcio operaio, che suda, che si rimbocca le maniche, che tira e prende calci, che mostra i denti. Solo così si fa la differenza e ci si barcamena, quando mancano le qualità tecniche. Lui è tutto quello che ogni tifoso vuole vedere: uno che suda la maglia, e a noi va bene quello. Rimarrà uno di noi, perché a noi quelli come il norvegese piacciono. E tanto. Quelli silenziosi, che preferiscono i fatti e il lavoro alle parole, specie a quelle sguaiate. Lo ha capito Ranieri, lo abbiamo capito anche noi.


