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IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - I Sampdoriani all'estero in attesa del derby
sabato 31 ottobre 2020, 10:58News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - I Sampdoriani all'estero in attesa del derby

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GIANNI SEGALERBA Sampdoria Club Canarie (SPAGNA): dopo due prestazioni inguardabili, che avevano già portato parte della tifoseria a rassegnarsi ad una retrocessione sicura mettendo addirittura in discussione un grande allenatore come Sir Claudio, abbiamo assistito ad uno spettacolo che non riusciamo ancora a toglierci dagli occhi. Tre vittorie sulla carta insperate ai danni di Fiorentina e Atalanta in casa loro ed una partita perfetta in casa con la Lazio. È la squadra dello scorso anno impreziosita dal carattere del Mister (già non è poco!!!) e dagli innesti di protagonisti come Keita Balde, Verre, Candreva e Damsgaard che hanno portato qualità, estro, esperienza e freschezza. Una squadra completa che può ambire a traguardi prestigiosi. Forse con l'unica lacuna sugli esterni bassi dove sarebbe utile avere dei rincalzi all'altezza, il bravissimo Augello e Bereszynski non sono eterni. Abbiamo comunque motivo per guardare avanti con fiducia e speranza. E mentre Ranieri rimane con i piedi per terra parlando di arrivare al più presto a 40 punti, nulla può impedirci di cominciare a sognare. 

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): dopo le sconfitte con Juventus e Benevento, visto il calendario, alzi la mano chi non ha rivissuto l’incubo dello scorso campionato e temuto di arrivare al derby con zero punti. Poi è arrivata la vittoria sofferta e un po’ fortunata di Firenze a cui sono seguite le ottime prestazioni con Lazio e Atalanta. E già c’è chi sotto voce pronuncia la parolina magica Leicester, come se a Ranieri potesse riuscire di nuovo il miracolo. La cosa divertente è che sono le stesse persone che l’anno scorso ci davano per spacciati, prima e dopo l’avvento del mister, come se alla fine i 10/11 della squadra che ha battuto l’Atalanta non fossero gli stessi che neanche 4 mesi prima non avevano alcuna chance di mantenere la categoria. Io capisco che i problemi societari non aiutino, ma queste montagne russe nell’umore dei tifosi è sconfortante. Partiamo da Candreva: sono anni che non abbiamo un centrocampista che possa fare la differenza, crearti la superiorità nell’uno contro uno, per crossare o andare al tiro da fuori. Uno che ha fatto 60 goal in serie a, può avere anche 33 anni ma me lo tengo stretto, con buona pace del’Inter che lo ha scaricato. Keita Balde viene da alcune stagioni deludenti ma non fallimentari, ha grande tecnica una velocità impressionante e abilità nel dribbling e nel tiro. Personalmente ho ancora negli occhi la fantastica ultima stagione alla Lazio che, abitando all’epoca a Roma, ho vissuto quotidianamente e vi posso garantire che se torna a giocare a quei livelli questa Samp magari non lotterà per lo scudetto ma sicuramente potrà competere per un posto nell’Europa che conta. Adrien Silva ancora non lo abbiamo visto dall’inizio ma sono sicuro che possa dare equilibrio e sostanza al centrocampo mentre Damsgaard ha già fatto intravedere grandissime cose che potrebbero farne la vera rivelazione assoluta del campionato. Manca qualcosa in difesa, soprattutto a livello di rincalzi sulle fasce e i centrali alternano prove maiuscole ad errori clamorosi ma in fondo se parliamo di difensori non è che in generale si possano ammirare fenomeni in giro ed avere gente di esperienza con tante partite alle spalle è la miglior garanzia in assoluto. Domenica arriva il derby, piedi per terra e andiamo a riprenderci il dominio cittadino. Avanti marinai, avanti Sampdoria!!! 

GIACOMO SOLLAZZO (FINLANDIA): dopo la sconfitta col Benevento ammetto di essere stato fra coloro che sostenevano che questa stagione sarebbe stata sulla falsa riga dell'anno scorso. A qualche settimana di distanza, posso felicemente notare come i ragazzi siano abbondantemente riusciti a smentirci. Con un calendario obiettivamente complicato, ci presentiamo al derby con un bottino di 9 punti, dopo aver oltretutto già affrontato squadre sulla carta più forti. A questo punto è legittimo domandarsi se sia maggiore il rimpianto per i punti gettati alle ortiche nelle prime due giornate o la soddisfazione per una reazione d'orgoglio importante. Un pizzico di rimpianto ammetto di averlo, poiché son sicuro che contro questa Juventus si sarebbe potuto osare, ed invece il timore reverenziale ci ha frenati. Col Benevento invece abbiamo peccato di presunzione. Onestamente però mi sento di sostenere che, se siamo riusciti ad inanellare quattro vittorie consecutive (Coppa Italia inclusa), sia anche "merito" della lezione inflittaci dalla truppa di Inzaghi. Chissà che alla fin fine quei punti dilapidati non ce ne fruttino di più in materia di sicurezza e grinta, ingredienti fondamentali soprattutto per vendicare un ultimo derby che a moltissimi, me compreso, non è ancora andato giù.   

MARIUS VADUVA (ROMANIA): possiamo sperare che questa sia una stagione diversa dagli ultimi anni, con qualche piccolo sogno nascosto nel cassetto. Siamo partiti male con una brutta partita e una sconfitta scontata con la Juventus e un brutto secondo tempo con il Benevento, nel quale abbiamo perso totalmente perso la concentrazione e visto qualche cambio errato di Ranieri a mio avviso. Una bella doccia fredda che ci è però servita a reagire alla grande a Firenze dove abbiamo vinto anche con un pizzico di fortuna e applaudito un goal di grande caratura come Verre, un presunto rincalzo di lusso. I nuovi arrivi Candreva, Keita Balde e Adrien Silva hanno avuto un'influenza positiva anche sul rendimento dei compagni, hanno alzato l'asticella delle aspettative, anche quando siedono in panchina, trasmettendo personalità, senso di gruppo e atmosfera positiva. La qualità in termini di gioco si è vista anche in termini di goal realizzati; Quagliarella è tornato quello di due anni fa, non segniamo solo con attaccanti, vedi Thorsby, Augello, Damsgaard e Jankto, sono segnali molto positivi per il futuro. Ora va riscattato il derby di qualche mese fa, mi aspetto una prestazione ricca di sacrificio da parte di tutto, in modo tale da fare il nostro meglio in campo seguendo lo spirito di un grande giusto, con la giusta carica e la mente fredda quando serve. Aspetto la fame di goal di Keita Balde, Ranieri ha un gruppo con il quale poter costruire qualcosa di buono, magari oltre le premesse. Sempre forza Doria!

STEFANO BARLA Sampdoria Club Buenos Aires (ARGENTINA): una “settimana incredibile”. Siamo vicinissimi al Derby e ci arriviamo con l’entusiasmo alle stelle per la vittoria di pochi giorni fa in casa dell’Atalanta dopo aver già battuto la Lazio e sbancato Firenze, oltre al passaggio del turno in Coppa Italia. In panchina abbiamo un gentleman che, dopo le prime due sconfitte iniziali, ha saputo riprendere in mano la squadra e riportare quella motivazione che ci aveva permesso di salvarci con tranquillità nella stagione scorsa dopo il lockdown; gran parte del merito per queste “settimane incredibili” va a lui, Mister Ranieri, mentre in campo una menzione particolare va ai tre centrocampisti Thorsby, Damsgaard e Jankto già in goal e autori di prestazioni molto positive. L’obiettivo stagionale rimane la salvezza e quei 31 punti che ancora mancano per raggiungerla, non ci sentiamo di sperare in altri traguardi anche perchè la nostra amata Sampdoria negli ultimi anni, ove vi fosse la possibilità di ambire a qualcosa di più, è puntualmente rimasta senza benzina. Non possiamo fare a meno di citare la “preoccupazione” relativa al COVID che impatta su tutti noi tifosi e sul mondo del calcio e che potrebbe influenzare pesantemente il nostro futuro e di conseguenza il campionato stesso. 

SHUH HORIUCHI Sampdoria Club Tokyo (GIAPPONE): ad inizio mercato avevo qualche preoccupazione vista la cessione di Linetty e la mancanza di piste in entrata. Gli arrivi di Keita, Candreva e Adrien Silva sono state grandi sorprese per il sottoscritto, pensavo che le priorità societarie fossero solo finalizzate alla riduzione degli ingaggi e ad un eventuale passaggio di mano nelle migliori condizioni. Ho ritrovato un po' di speranza e un pochino di ambizione. In difesa invece non sono arrivati rinforzi, sarebbero serviti. A prescindere da altre considerazioni e dal nome di spessore dei nuovi acquisti non dobbiamo dimenticare che l'obiettivo deve restare unicamente la salvezza. Avrei potuto dare 8 al mercato della Sampdoria se fosse arrivato almeno un difensore di livello, soprattutto sugli esterni. Mi aspetto molto dalla crescita di Askildsen e Damsgaard, oltre alle magie di Verre e Keita, senza dimenticare l'esperienza dei vari Quagliarella, Silva e Candreva. Voglio tornare a Genova appena sarà possibile, purtroppo fino a quando ci sarà l'emergenza dovrò attendere che torni il sereno. È passato oltre un anno dall'ultima mia visita, mi mancano la città di Genova e la grandissima atmosfera della Gradinata Sud!

MARCO MOCELLIN Sampdoria Club New York (STATI UNITI D'AMERICA): stiamo andando alla grande. Dopo Benevento non pensavamo di fare 9 punti su 9 contro Fiorentina - Lazio - Atalanta. I nuovi innesti Candreva, Keita Balde e Adrien Silva hanno dato fiducia all'ambiente . E poi... c'e' Sir Claudio Ranieri, il capitano perfetto per questa nave.

FERRY FIBRIANDANI (INDONESIA): sono molto contento della Sampdoria vista nelle ultime tre gare di campionato, stiamo giocando con carattere. Ranieri è il miglior investimento della nostra squadra, ha tattiche che vengono comprese da ogni elemento della rosa e in grado di far emergere il potenziale dell'intero organico, come testimoniato dal rendimento di Thorsby, Augello, Damsgaard, Verre e Yoshida. Quagliarella è un highlander, ha un grande influenza sulla squadra in campo e nello spogliatoio. Candreva può essere il calciatore della svolta, Keita Balde e Adrien Silva possono fornire un contributo importante, due elementi dai quali mister Ranieri possa trovare quelle caratteristiche di qualità per rendere più competitiva la nostra Sampdoria.

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