SAMPDORIA MVP: Candreva, il tuttocampista che spacca la partita
Se alle volte non è facile scegliere quale possa essere considerato il miglior giocatore di una partita, Antonio Candreva questa sera ci ha tolto qualsiasi possibile imbarazzo.
Troppo palese la facilità con la quale il numero 87 ha letteralmente spaccato la partita, rendendosi protagonista di entrambe le marcature che hanno permesso al Doria di chiudere il primo tempo sul doppio vantaggio dopo tante volte in cui si era invece trovato a rincorrere.
Dopo aver ricevuto qualche critica per la prestazione di Cagliari, con l'errore sul primo gol dei sardi e il palo colpito, questa sera contro lo Spezia il campionario è stato sfoderato per intero, mostrando tutta la volontà di riscatto e la feroce determinazione tipiche del giocatore di livello.
Al 15' la solita punizione calciata magistralmente provoca la deviazione di Gyasi che beffa Provedel per l'uno a zero: difficile ricordare un giocatore capace di essere così determinante nella battuta di calci piazzati, difficilmente sprecati, siano appunto punizioni, corner o rigori.
Nell'azione del raddoppio, al 36', è invece molto freddo a capitalizzare il delizioso assist di Gabbiadini e piazzare il pallone alle spalle del portiere aquilotto, portando a 3 le reti stagionali quando l'anno scorso in tutta la stagione si era fermato a 4.
Spostato a sinistra a seguito dell'infortunio occorso a Verre, Candreva ha continuato a creare pericoli per tutta la partita, riuscendo a incidere anche in un secondo tempo in cui la Samp ha lasciato maggiormente l'iniziativa allo Spezia: dopo un contropiede fulminante ha servito a Bereszynski la palla per il possibile 3-0, purtroppo terminata poi sulla traversa.
Curiosa la parabola blucerchiata del numero 87: arrivato l'anno scorso tra l'entusiasmo della tifoseria riportando alla mente tanti campioni che in passato arrivarono al Doria dopo positive esperienze milanesi, pur mostrando lampi della sua classe aveva forse fatto pensare a qualcuno di essere sul viale del tramonto, magari anche per il rapporto a un certo punto "travagliato" con mister Ranieri.
Quest'anno invece Antonio Candreva ha letteralmente preso sulle sue spalle la squadra, un tuttocampista capace di incidere in qualsiasi momento sulla partita grazie all'innegabile tecnica, amplificata dall'esperienza e dalla saggezza tattica dettate dall'età. Un inizio di stagione che potrebbe anche profumare di Nazionale, e per una volta scordiamoci la carta d'identità.


