Sampdoria, Corradi: "Serve più velocità nella gestione della palla. E sul mercato..."
Il tecnico blucerchiato ha presentato in conferenza stampa da Bogliasco la sfida di campionato contro il Cesena di domani sera
Prima di campionato per la Sampdoria. Dopo il ko di Bolzano in Coppa Italia contro la Cremonese, i blucerchiati scenderanno in campo a Cesena contro i romagnoli di Diamanti. In vista della sfida del "Manuzzi", il tecnico Bernardo Corradi ha parlato in conferenza stampa dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco.
TMW - Dopo la sconfitta contro la Cremonese come ha visto la squadra e cosa migliorare dopo la gara di Bolzano?
"Perdere non piace a nessuno. Le scorie di una sconfitta si riescono ad eliminare quando vai ad analizzare in maniera oggettiva gli errori commessi. Siamo anche consci che abbiamo fatto una buona gara, nel secondo tempo l'avevamo raddrizzata sia dal punto di vista della prestazione che delle occasioni. E' però la vecchia storiella che chi vince festeggia e chi perde spiega. Abbiamo cercato di trovare le soluzioni a quanto è successo, dobbiamo essere molto veloci nella gestione della palla, sono cose a cui stiamo lavorando e ora ci approcciamo a questa partita avendo cercato di creare un piano gara che ci possa portare un risultato positivo".
Ci sarà Tutino?
"Io mi affido a tutti i componenti della rosa. Alla fine credo che se si voglia ambire a qualcosa di importante uno deve fare affidamento su tutti. Il campionato poi sarà lunghissimo perché ci saranno squalifiche ed infortuni oltre a momenti di forma meno buoni di alcuni calciatori. Gennaro, come altri, ha dimostrato di avere un valore in Serie B, nell'ultimo anno e mezzo ha avuto problemi fisici".
Modulo 4-4-2?
"Ingabbiare un'idea con un modulo non si può. Una squadra moderna credo si debba adattare agli spazi che lascia la squadra avversaria. Le squadre sono comunque tutte organizzate e se vai a uomo rischi di perdere l'orientamento del campo".
Vindahl?
"Giocherà sicuramente".
Sinani domani più vicino alla porta?
"Serve accompagnare di più la punta centrale e giocatori come lui, Verschaeren o Insigne riescono ad aggredire più lo spazio e ad accompagnare di più la manovra".
Come sta Ravanelli?
"Sta ultimando un percorso di recupero ed è chiaramente indisponibile per domani".
Come stanno Begic, Abildgaard, Insigne e Depaoli?
"Begic è a disposizione, ha finito la settimana allenandosi con la squadra. Per Depaoli è più un fatto articolare. Il ragazzo ha dimostrato voglia di dare una mano e si è messo a disposizione stringendo i denti. Non credo che Abildgaard sia a disposizione perché ha un problema al ginocchio non grave. Non so se vale la pena rischiarlo. Insigne è nell'ultima fase di recupero. L'obiettivo è portarlo alla prima partita casalinga. Va tenuto a freno".
Come sta Lauritsen?
"Ha preso una botta sul soleo e non ha problemi muscolari. E' una botta che dà fastidio. Va gestito il dolore e il fatto che lui possa muoversi senza sentire dolore".
La Samp è un po' di tempo che inizia non bene. Lei è un esordiente. Ci tiene ad esordire bene?
"Anche se avessi 270 panchine in Serie B vorrei far bene e iniziare bene. Poi vorrei avere tutta la rosa a disposizione? Sì. Però ho imparato che se uno si focalizza sui problemi e non sulle soluzioni fatica a trovare la retta via. Chi c'è, domani gioca. Chi non c'è, spero faccia il tifo con la sciarpa al collo".
Esposito?
"Per me la cosa migliore, uscendo dalla partita, è che non solo i tifosi della Samp o io ci aspettiamo tanto da Esposito, ma lui si aspetta tanto da sé stesso. Abbiamo parlato tanto e abbiamo analizzato la gara. In una partita persa 2-0 si è preso la responsabilità del rigore, sul 2-0 è stato un po' sfortunato ed è entrato nei due episodi chiave. Per me Salvatore ha fatto una buona gara. Sto cercando di fargli capire cosa voglio da lui, lui è in ascolto continuo. Sono contento di come si sta approcciando al lavoro che gli stiamo chiedendo. Sono convinto che potrà fare bene".
Come è stato l'ambientamento dei giocatori stranieri?
"Più tempo passa e più loro hanno informazioni per far sì che questo ambientamento abbia tempi più brevi possibili. Io, che ho giocato all'estero, so quanto sia difficile cambiare metodi di allenamento, stili di vita. Si sono integrati nelle dinamiche di gruppo ma perché il gruppo è sano".
Ti aspetti ancora qualcosa dal mercato?
"Ci manca ancora qualcosa a centrocampo e qualcosa davanti".
TMW - Che partita ti aspetti?
"Conosco bene Diamanti, non mi aspetto una partita bloccata. Una partita da giocare".
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