Sampdoria, Thorsby: "Mai stato grande talento, ho dovuto combattere"
Alla vigilia degli impegni con la Nazionale della Norvegia nelle gare di qualificazione al Mondiale 2022, Morten Thorsby e il compagno di squadra Mats Møller Dæhli hanno rilasciato a TV2.no una simpatica intervista doppia in cui hanno parlato della loro amicizia di lunga data, nata dalla rivalità sul campo ai tempi delle giovanili.
Thorsby ricorda: "Io giocavo nell'Heming e lui nel Lyn. Penso che perdemmo l'incontro 1-7 e Mats fu assolutamente fantastico. Non avevo mai visto un giocatore così bravo. Non mangiai per una settimana. La mia prima e più importante "depressione" sportiva è stata quando ho capito che Mats era molto meglio di me. Penso che mi abbia formato un po' come persona."
Secondo Møller Dæhli l'episodio descrive bene il motivo per cui Morten Thorsby è diventato un giocatore chiave sia nella Sampdoria che nella Nazionale norvegese: "Dice molto della mentalità che aveva allora, e sulla quale ha effettivamente costruito tutta la sua carriera. Essere un po' sfavorito e poi riuscire ad arrivare fino in Serie A dimostra che ha mentalità e capacità. Ma più di tutto, penso che sia stata la sua testa ad averlo portato lì."
Lo stesso Thorsby non ha dubbi che la mentalità sia la sua più grande forza: "Non sono mai stato un grande talento, ci sono quasi sempre stati giocatori che sono stati migliori di me. Ma mi ha permesso di lavorare dalla base: non ho mai avuto alcuna pressione per essere il migliore. Ho dovuto combattere da una posizione sfavorevole e penso che questo mi abbia formato come giocatore".


