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SAMPDORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Ekdal - Silva verticali, Candreva salta con la SudTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 15 dicembre 2021, 16:37News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

SAMPDORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Ekdal - Silva verticali, Candreva salta con la Sud

La rubrica di approfondimento sul centrocampo della Sampdoria.

Quando si vince un derby tutto quello che viene prima conta fino ad un certo punto. Soprattutto poi se la vittoria nel derby viene in coda ad una settimana assurda, ti risolleva in classifica regalandoti un minimo di tranquillità e complica per i cugini  una stagione di passione. Certo, non è che abbiamo le bende sugli occhi e tutto sia improvvisamente rosa e fiori ma si respira decisamente meglio.

Giusto cinque giorni prima, contro la Lazio, la Sampdoria era riuscita a giocare forse il peggior primo tempo della stagione. Sembrava quasi di vedere il Sampdoria-Lazio con Di Francesco in panchina. Centrocampo regolarmente scavalcato da lanci in profondità, con Immobile a infilarsi negli spazi e centrocampisti loro a muoversi nelle praterie tra difesa e mediana blucerchiata. I nostri, spaesati, altro non riuscivano a fare se non inseguire gli avversari.

Lo 0-3 con cui si è chiuso il primo tempo è stato ineccepibile e la sensazione era che la Sampdoria fosse persa. In realtà, D'Aversa al rientro in campo cambia un uomo per reparto e le sensazioni sono subito diverse. C'è sicuramente un fattore di rilassamento negli avversari, ma la Sampdoria inizia a produrre un po' di gioco e occasioni rischiando poco o nulla solo in contropiede. Ai fini del risultato contro la Lazio, ormai ampiamente compromesso, questa lieve scossa è assolutamente ininfluente, ma la prestazione nel derby nasce probabilmente da qui.

In particolare, uno dei tre cambi vede l'ingresso di Silva al posto di Verre. Thorsby si allarga a sinistra, Ekdal e Silva si piazzano più in verticale che affiancati, con Albin più arretrato del portoghese, Candreva resta a destra a fare il Candreva. Già dalla scorsa stagione siamo stati abituati a pensare che Ekdal e Silva fossero alternativi. Qualcuno di noi preferisce Silva (ah che visione di gioco il portoghese!!), qualcuno di noi preferisce Ekdal (ah che intelligenza tattica lo svedese!!). Molti ritengono pure, me incluso, che la fisicità di Morten sia imprescindibile. Eh sì, solo che Ekdal e Thorsby se giocano insieme limitano il nostro gioco in impostazione, dice qualcuno. Eh ma se mette Silva al posto dello svedese si perde filtro e per la Sampdoria è fondamentale restare compatta, dice qualcuno altro. Bene, mentre aspettiamo il rientro di Miki Damsgaard, il mister ha forse trovato la soluzione.

Con l'assetto verticale Ekdal-Silva la Sampdoria ha giocato un discreto secondo tempo con la Lazio ma soprattutto ha completamente limitato il centrocampo del Genoa nel derby. Ekdal è stato un gigante, non ricordo un singolo errore. Sempre ben posizionato, un numero incalcolabile di palloni recuperati e ripuliti, quasi mai falloso.  Silva non è stato perfetto come lo svedese, ha perso un paio di palloni pericolosi per un po' di leggerezza nel cercare di farsi fischiare fallo, ma ha dato dinamismo con verticalizzazioni e cambi gioco. La partita dei due è stata perfettamente complementare.

E poi non si possono dimenticare Morten e Antonio. Il norvegese dove lo metti sta, per sua stessa ammissione nell'intervista a fine primo tempo. E ovunque lo metti lui regala concretezza e agonismo. Non sarà bellissimo da vedere, un po' scomposto, tecnicamente non pulito, ma se serve copertura in mezzo, lui si accentra, se serve un raddoppio in fascia in aiuto al terzino, lui c'è, se bisogna saltare in mezzo all'area, ecco che spunta il testone biondo. Onnipresente.

Così arriviamo a Candreva, l'uomo in più, quello che fa saltare gli equilibri, quello che fino al derby era nel tabellino marcatori di ogni vittoria della Sampdoria in campionato. Nella stracittadina si fa fermare solo dal palo, ma è un fermarsi relativo perché serve l'assist a Gabbiadini in occasione del primo goal e costringe Sirigu a una difficile respinta con un tiro potentissimo su cui poi è semplice il tap-in di Ciccio Caputo per il raddoppio. Con il capitano Quagliarella acciaccato in panchina a incoraggiare i compagni, è il vero leader della squadra in campo, per carisma e per voglia. Una volta sostituito, vederlo saltare e ballare a bordo campo sventolando una sciarpa blucerchiata insieme alla Sud è un’immagine che da tifoso mi ha fatto impazzire. Magari mi accontento di poco, ma il coinvolgimento per la maglia che si indossa credo si veda anche in questi gesti.

Se veramente quello che viene prima di un derby vinto conta fino ad un certo punto, la Sampdoria e il Mister hanno la possibilità di ripartire e di cambiare volto alla stagione. Già questa settimana ci saranno due verifiche, Torino in Coppa Italia e Venezia in campionato, entrambe al Ferraris. Con il morale alto e alcune certezze in più, sono occasioni da non perdere.

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