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tmw / sampdoria / News Doria
E se fosse l'anno di Vincenzo?TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 5 agosto 2010, 09:30News Doria
di Paolo Capurro
per Sampdorianews.net

E se fosse l'anno di Vincenzo?

Al 14’ del primo tempo di Espanyol-Sampdoria, Gianluca Curci è costretto ad uscire per infortunio, al suo posto, si mette i guantoni Vincenzo Fiorillo. Il Falco di Oregina entra convinto e senza paura, fa un paio di miracoli da grande portiere, non sbaglia un’uscita, e para anche un tiro dal dischetto nella lotteria dei rigori. Insomma, Vincenzo è tornato.

Quel Vincenzo Fiorillo che tutti aspettavamo da tanto tempo, dopo che le sue apparizioni in prima squadra erano stato tutt’altro che confortanti in questi ultimi due anni. Tutti ricordiamo la maldestra uscita contro l’Udinese, i due rinvii da mani nei capelli di Palermo, l’errore l’anno scorso a Napoli che costò la sconfitta al San Paolo. Errori di gioventù si diceva, ma Vincenzo ne stava facendo un po’ troppi. E così che passa in prestito alla Reggina a gennaio, dove si infortuna, gioca poco e conclude un biennio semi-disgraziato.

Ma forse Vincenzo non era tranquillo, tutti parlavano di lui fin troppo bene, si portava sul groppone lo scomodo appellativo di erede di Buffon che lo costringeva a non sbagliare mai, e lui invece sbagliava quasi tutto. Un portiere deve essere tranquillo e deve avere la mente libera, soprattutto non deve avere niente da perdere.

Pensiamo ad Antonio Mirante nell’era Mazzarri, all’inizio era il titolare e sapeva che il suo futuro era legato alle sue prestazioni, se avesse fatto bene, avrebbe continuato a fare il titolare, altrimenti, spazio a Castellazzi che stava recuperando dall’infortunio. Antonio allora non convinse affatto, e non è un caso se adesso a Parma, dove ha piena fiducia, si parla di lui per un posto in nazionale. Ma pensiamo anche a Gianluca Curci, con il Porto non ha impressionato perché è già arrivato a Genova con tanto scetticismo, al primo errore verrà bombardato di critiche.

Dall’altra parte pensiamo a Marco Storari, arriva a Genova a gennaio con la certezza che non appena sarebbe tornato Castellazzi si sarebbe seduto in panchina. Cosa aveva da perdere? Nulla. E nessuno lo ha più schiodato dai pali. Infine pensiamo anche allo stesso Buffon, va bene che di Buffon ne nasce uno ogni vent’anni, ma quell’esordio nel 1995 contro il Milan a soli 17 anni se lo ricordano in molti. Gianluigi entra in campo a partita in corso senza nulla da perdere e tutto da guadagnare, e quella partita sancì l’ascesa di un campione.

Adesso Curci dovrà dimostrare sul campo di meritare la fiducia dell’ambiente, Padelli è appena tornato a Bari, Da Costa si allena con la squadra ma non è ancora tesserato, resta proprio lui, Vincenzo Fiorillo. Sicuramente tutti questi fattori potrebbero anche congelare la sua cessione in prestito, se si farà sarà dopo i preliminari. E allora mi chiedo: …e se fosse l’anno di Vincenzo?
 

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