SAMPDORIA MVP: uno strepitoso Sensi illumina il Ferraris
Può un singolo giocatore cambiare il volto a una squadra? La risposta è sì, se la classe viene messa nelle condizioni giuste per esprimersi. Giampaolo è conscio delle qualità di Stefano Sensi e sa come sfruttarle: 4-3-1-2 in cui l'ex nerazzurro è libero di esprimersi sulla trequarti e davanti due giocatori capaci di attaccare la profondità come Gabbiadini e Caputo, proprio quest'ultimo grazie all'innesto di Sensi viene innescato con maggiore frequenza e ha diverse chance per pungere (da quanto tempo non lo vedevamo calciare in porta con questa assiduità?)
Sensi, classe cristallina fermata dagli infortuni, è dotato di una straordinaria visione di gioco e le giocate che regala nel corso del match con il Sassuolo ne sono la testimonianza. Danza col pallone tra i piedi, ragiona velocemente e con un'intelligenza tattica sorprendente, grazie alla quale serve col contagiri Caputo – dopo un gran controllo palla – nel primo tempo, cambia gioco con aperture ariose per gli esterni, costringe la difesa avversaria al fallo (e oggi sul tabellino manca un calcio di rigore che era riuscito a procurarsi).
Il centrocampista non poteva sperare in un esordio migliore di fronte ai suoi nuovi tifosi ed è riuscito a illuminare il Ferraris con una prestazione maiuscola e giocate illuminanti.


