Fedorchuk: "Serie A è dura, Supriaha doveva seguire esempio Malinovsky"
Il primo gettone di presenza di Vladyslav Supriaha alla Sampdoria è arrivato in modo piuttosto inaspettato, dettato dall'infortunio di Gabbiadini e durato soltanto poche decine di minuti.
I media ucraini hanno seguito con curiosità il debutto in Serie A della giovane promessa nazionale, interrogandosi sulle effettive possibilità di affermarsi. L'allenatore Oleg Fedorchuk, in una intervista a FanDay, ha analizzato la scelta di Supriaha di misurarsi con un campionato così competitivo:
"Abbiamo pochissimi giocatori che possono affermarsi nei massimi campionati. Se un calciatore non si mette in mostra nel campionato ucraino, la probabilità che giocherà in Serie A, Bundesliga, Liga o Premier League è molto bassa. Se Supriaha voleva la Serie A, doveva seguire l'esempio di Malinovsky e iniziare con un campionato più semplice: Belgio, Ungheria, Austria o Svizzera. Ha commesso l'errore di andare dritto alla Samp. Prima di lui ci sono stati casi simili, ricordiamo Vasyl Pryima, lo abbiamo visto a Torino e lì è successa la stessa cosa. Allo stesso modo, Srna non ha mostrato nulla in Italia.
La Serie A è un campionato abbastanza duro dal punto di vista delle critiche. Non è concesso ai giocatori stranieri di avere incertezze. Perché sostituire Supriaha quando, riporta Sampdorianews.net, la Samp era già in vantaggio per 2-0? Forse è una dimostrazione che l'allenatore non ha bisogno di lui. Capita che la dirigenza acquisti un giocatore, ma l'allenatore non conta su di lui. Il trasferimento di Supriaha è una decisione emotiva da parte della Samp. A volte i club sono guidati dalle prestazioni dei giocatori nei rispettivi campionati o nelle squadre nazionali. E Supriaha è stato Campione del Mondo Under 20 con l'Ucraina. Ha un buon biglietto da visita".


