Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / sampdoria / News Doria
Siamo pronti? Ancora una lunga settimana di speranze e pensieriTUTTOmercatoWEB
© foto di Alessandro Pizzuti
giovedì 12 agosto 2010, 09:45News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

Siamo pronti? Ancora una lunga settimana di speranze e pensieri

Siamo alle porte della settimana che precede la partita di andata del preliminare, o meglio del play-off di Champions League e la domanda che più mi ripeto, oltre a quella riguardo la possibilità o meno di trovare il biglietto per il Weserstadion, è: ma siamo pronti?

L’accesso alla fase a gironi, soprattutto in termini di prestigio oltre che economici vale una stagione. Garantirsi una sfida con una delle super-potenze del calcio europeo come Barcellona, Real Madrid, Chelsea, Manchester Utd., Bayern Monaco e altre è soprattutto un sogno. Avere la possibilità di vedere campioni del calibro di Messi e Xavi, Rooney, Cristiano Ronaldo, Lampard e tanti altri calcare il prato del Ferraris sarebbe un orgoglio e una gioia per i tifosi, al di là di quello che potrebbe essere il risultato della partita. Ma siamo pronti?

Devo essere sincero, i cambi avvenuti in società e alla guida tecnica mi hanno lasciato parecchio amaro in bocca e un po’ di inquietudine, che interessa l’esito della doppia sfida con il Werder Brema in primo luogo, ma ne va comunque oltre. Le decisioni spettano ad altri e non è certo mia intenzione criticarle, sarà il campo a giudicare la bontà o meno delle scelte effettuate. Quello di cui sto parlando ora è una sensazione personale, l’idea che chi già conosceva l’ambiente poteva meglio capire e gestire l’estate forse più difficile, soprattutto a livello di aspettative, dell’era Garrone, il venir meno di quei riferimenti di cui avevo imparato a fidarmi e di cui avevo apprezzato il lavoro negli otto anni precedenti.

A Gasparin e Tosi questo lo si deve senz’altro riconoscere, il compito era e continua ad essere piuttosto impegnativo; pure il Presidente, forse cercando di togliere un po’ di pressione ai due dirigenti, ha ammesso come i margini all’interno dei quali è possibile muoversi riguardo il mercato blucerchiato siano piuttosto ristretti. La nuova dirigenza l’ha fatto seguendo le tracce della vecchia, infilando le ruote del carro nei solchi già tracciati. Di Carlo, scelta all’insegna della continuità del 4-4-2, si trova in mano la medesima squadra, ad eccezione di Storari e Zauri (il secondo almeno per ora), che guidata da Delneri ha conquistato il quarto posto, arricchita nelle riserve da giovani promettenti.

L’unica nuova proposta è Curci, arrivo probabilmente dettato più dalle circostanze (leggi inserimento della Juve su Storari), che da una prima scelta reale. Permettere agli stessi undici (o quindici contando le principali alternative), che si sono conquistati il preliminare sul campo, di giocarsi l’accesso alla fase a gironi è una scelta in un certo senso romantica e che aiuterà a cementare ulteriormente il gruppo. Visti i risultati la rosa non necessitava certo di uno stravolgimento ma solo di piccole migliorie e di essere allargata. In questo senso l’inserimento dei giovani che tanto bene han fatto con la Primavera ha tutto il mio appoggio e la mia approvazione.

Il briciolo di inquietudine di cui parlavo prima è che non vedo un’idea nuova, un azzardo, una sfida tentata, la voglia di mettere la propria firma da parte dei nuovi dirigenti. Con la linea seguita si rischia anzi, secondo me, di gravare di eccessive responsabilità un allenatore emergente che deve affrontare due partite “speciali” all’esordio su una nuova panchina, con una squadra, un gruppo, da cui un altro è riuscito ad ottenere il 110% o forse più.

La squadra così come è manca di due elementi, non numericamente ma qualitativamente, per essere veramente competitiva su tre fronti. A questo avviso per una volta devo dire che mi sono dispiaciute le parole del Presidente Garrone, con cui mi trovo spesso largamente in accordo, secondo cui senza preliminare sarebbe stata allestita “una squadra più leggera”. Se il più leggero riguardava la cessione di uno dei nostri campioni con plusvalenze per il cartellino e riduzione del monte ingaggi ma sostituzione dello stesso l’avrei accettato, rientra nella politica societaria. ma se il senso era puramente numerico voleva dire non aver imparato dagli errori del passato.

Raggiungere le coppe è una straordinaria soddisfazione e una grande opportunità. Queste manifestazioni, più o meno remunerative che siano, andrebbero comunque sempre onorate al meglio, cercando di fare più strada possibile, senza arrivare a giocare partite con le gambe dure e a rischio infortuni e brutte figure per la mancanza di alternative a chi gioca sempre. Spero quindi di vedere le ruote del carro uscire da almeno uno dei solchi e vedere la rosa migliorata in almeno uno dei due elementi qualitativamente perfettibili con un’intuizione di Gasparin e Tosi, indipendentemente se sarà Champions o Europa League. Sarebbe un segno importante, anche per il futuro, sia da parte di Garrone che mostrerebbe la volontà di evitare brutte figure in stile Metalist o Aalborg, sia della nuova dirigenza.

Nonostante questi pensieri ricorrenti, l’unica cosa certa è che già ad una settima dalla partita l’entusiasmo è grande e la voglia di essere là, ovunque, a sostenere quelle undici maglie blucerchiate ed aiutarle nell’impresa non verrà mai meno.

Altre notizie