...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI - Il mancino di Manolo illumina la notte crotonese
Nel corso di tutta la prima frazione, Manolo Gabbiadini ha faticato tremendamente a trovare una corretta collocazione in campo per rendersi pericoloso per la difesa avversaria.
Solo pochi minuti prima dell’intervallo, Claudio Ranieri pensa di abbassare il raggio d’azione dell’attaccante originario di Calcinate, piazzandolo sulla trequarti in modo da permettergli di ricevere il pallone senza la pressione dei difensori avversari alle spalle.
E’ questa la chiave di volta del match: al rientro dagli spogliatoi, Gabbiadini si piazza leggermente decentrato sulla destra, sempre in una posizione più arretrata rispetto a quella occupata in avvio di match: a capitan Quagliarella il compito di occupare l’area di rigore.
Al 52’ il momento topico. Manolo è bravissimo a crederci fino in fondo e a recuperare un pallone gestito malamente da Luperto, a puntarlo raggiungendo il fondo del campo, a rientrare sul mancino e a pennellare un traversone millimetrico, che scavalca Cordaz e va a morire sul secondo palo, proprio sull’estirada di Quagliarella, bravo a farsi trovare pronto e ad insaccare il goal decisivo.
Una giocata che unisce qualità, tenacia e cuore. Una giocata che rappresenta in pieno Manolo Gabbiadini, giocatore che ci ha abituato a goal meravigliosi, grazie a quel piede sinistro fatato e, soprattutto, a far parlare il campo per lui. La sua assenza in questa stagione si era fatta decisamente sentire, così come, allo stato attuale, la sua presenza al top della condizione sta diventando un autentico fattore per il finale di campionato blucerchiato.


