SAMPDORIA MVP: il capitano sale in cattedra e dà spettacolo
Le parole che abbiamo speso in questi anni per Fabio Quagliarella rischiano di essere ridondanti: eterno, fuoriclasse, costante. Eppure, sono sempre quelle giuste. Il capitano blucerchiato, anche nel primo tempo, quando la Samp si ritrova inaspettatamente in svantaggio in casa contro l'Alessandria, è il primo a reagire e l'ultimo ad arrendersi. Cerca la profondità, attacca gli spazi e, nel caso in cui non ce ne siano, se li inventa.
La rete dell'1-1 è pura magia, un colpo di tacco al volo con il quale arpiona e dirige in rete il cross di Manolo Gabbiadini. Una parabola che colpisce nel modo più imprevedibile e spettacolare. Poco prima, un fuorigioco millimetrico gli aveva negato la gioia di esultare per una prodezza da cineteca, ma il numero 27 dimostra di avere inesauribili risorse da mettere al servizio della squadra.
La sua classe non è mai fine a se stessa, le sue giocate sono sempre intelligenti: la visione di gioco gli consente di servire i compagni allargando la manovra, non si intestardisce mai in un dribbling se vede che Gabbiadini o Candreva hanno maggiori possibilità di penetrare la difesa in alcuni frangenti. Ma quando sale in cattedra, accarezzando il pallone, non si può fare altro che alzarsi in piedi e tributare il giusto applauso a un campione senza età. Mister D'Aversa dovrà essere bravo a dosarlo, perché la Sampdoria non può fare a meno del suo capitano.


