...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI: quando la classe incontra la sostanza
Tre reti diverse, quelle messe a segno dalla Sampdoria al suo esordio stagionale, in cui la squadra blucerchiata mette sul piatto della bilancia due elementi opposti, ma imprescindibili: classe e sostanza. La classe è quella cristallina di Fabio Quagliarella, che declina il colpo di tacco in una variante che riporta ai tempi di Bobby-Gol, e di Manolo Gabbiadini che, rapido e rapace, scatta sul filo del fuorigioco sfruttando un'imprecisione di Beghetto. Solo davanti a Pisseri, lo fredda con un tocco chirurgico dei suoi, mettendo nel suo personale tabellino un goal e un assist (quello, appunto, per il compagno di reparto).
La sostanza, la fornisce Morten Thorsby: l'ambientalista blucerchiato fa salire la temperatura del Ferraris al minuto 52, svettando sui difensori avversari per spingere in rete la parabola di Candreva. Il norvegese trova un'altra incornata vincente, dopo averci deliziato la scorsa stagione con reti altrettanto pesanti. Decisivo, il suo sigillo consente alla Samp di staccare il biglietto del passaggio del turno.
Da un lato un centrocampista che lotta su ogni pallone, con un tasso atletico invidiabile e la disciplina di un soldato, dall'altro due fuoriclasse di matrice diversa: un capitano, un leader e una spalla silenziosa, dal mancino micidiale. Cos'hanno in comune? Preferiscono i fatti ai proclami, lavorano a testa bassa e mantengono una qualità fondamentale, capace di fare la differenza in campo: l'umilità. Questa sera, grazie a loro, la Samp ha ribaltato il risultato e ha dimostrato che lo spirito, in attesa di limare alcune lacune tattiche soprattutto a livello difensivo, è quello giusto.


