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Sampdoria, Stankovic sui cambi: "Zanoli ha giocato con la febbre, Augello ha sentito il flessore"TUTTOmercatoWEB
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sabato 8 aprile 2023, 19:14Primo Piano
di Serena Timossi
per Sampdorianews.net

Sampdoria, Stankovic sui cambi: "Zanoli ha giocato con la febbre, Augello ha sentito il flessore"

Sampdoria-Cremonese 2-3, si spengono le speranze blucerchiate. Le dichiarazioni di mister Dejan Stankovic in conferenza stampa

Non è facile trovare le parole dopo la partita che, di fatto, sentenzia la condanna della Samp alla cadetteria. Dejan Stankovic prova ad analizzare gli episodi che hanno condotto al risultato che ha gelato un Ferraris in cui la tifoseria ha sostenuto incessantemente la squadra sino alla fine e in conferenza stampa si sofferma anche sui cambi, che hanno destato alcune perplessità.

Difficile trovare parole dopo un finale così? "E' difficile trovare le parole. E' un dato di fatto che abbiamo perso una partita che non abbiamo immaginato così. L'abbiamo preparata bene, i ragazzi hanno risposto bene. Hanno fatto i loro compiti bene, organizzati. Abbiamo gestito e creato. E poi ci sono i minuti dall'80' fino alla fine del recupero dove ci sono tanti perché ma io non voglio entrare in questo. Purtroppo un pomeriggio davvero bello prima della fine, perché l'atmosfera era quella che ci voleva e ci serviva, e sono sicuro che la risposta in campo è stata giusta. Arrivano le richieste dei cambi dove alcuni giocatori alzano il braccio, qualcuno ha giocato con la febbre, ed è arrivato il momento di fare i cambi. Non me la prendo con nessuno. Dopo il 2-2 l'ho subita io la botta in panchina e non posso immaginare cosa hanno subito loro. E' cascato il mondo addosso. Erano poco lucidi. Abbiamo avuto un'occasione con Manolo. I due centrali fanno gol uno con la pancia e l'altro con una deviazione che scavalca il portiere, prende il palo e rimbalza. Ora tocca a voi analizzare e fare. Io ho la mia strada. Non so se è giusta o sbagliata ma so che è mia. Io non mi vedo in un altro posto che qua. Poi se la società ha idee diverse. Io la mia strada l'ho scelta, ripeto. Insieme ai ragazzi cerchiamo di dare tutto. E' bastato? No. Potevamo fare meglio ma non so quanto".

I cambi di Zanoli e Augello? "Ha giocato con la febbre. Stava male anche all'intervallo. Augello ha sentito il flessore già nel primo tempo. Anche lui ho detto di resistere. E lì iniziano adattamenti in campo. Siamo stati troppo leggeri sul secondo gol. Troppo leggeri per questo livello. Il contrasto deve andare in gradinata sul contrasto, esplodere".

All'andata la Cremonese ha creato di più e la Samp ha preso i tre punti. Ora al contrario, è d'accordo? "Nel primo tempo l'abbiamo preparata in un modo e il secondo è stato combattuto pari pari e un pallone ha deciso la partita. Oggi nel primo tempo abbiamo creato abbastanza e l'abbiamo gestita bene. Dopo l'1-1 ci siamo risistemati e abbiamo iniziato a ricreare. Poi passano i minuti e c'è la stanchezza le distanza si allungano. Nonostante questo abbiamo trovato il 2-1, poi Djuricic ha avuto l'occasione. Questo è il bello del calcio. Solo nel calcio può succedere che una squadra che domina non vince. In questo girone abbiamo visto delle partite che spiegano che nel calcio non c'è una regola".

I ragazzi hanno sempre dato tutto. "Ho sempre sottolineato la personalità e la dedizione che hanno questi ragazzi. Danno tutto. Poi si può analizzare se basta o no. Anche io mi prendo tutte le colpe. Quelle che merito e non merito".

La sensazione è che oggi sia crollato il mondo. Come pensa di poter aiutare la tifoseria e il mondo della Sampdoria da qui fino alla fine? "E' crollato oggi il mondo? So che non si risponde ad una domanda con un'altra domanda. Ma è crollato oggi il mondo? Lo accetto, colpa mia. Cosa vuoi che dica? Vado avanti. Non trovo le parole per dire quanto sia brutto questo momento. Penso che crollava piano piano ma non è il tema mio di cui mi posso preoccupare. Volevo dare una risposta giusta. E' in aria, nessuno lo dice. Sarà dura andare avanti. Per qualsiasi cosa sono qua".

Che Cremonese ha ritrovato oggi? "E' difficile giudicare perché ha cambiato tanto. Hanno saputo soffrire nel momento difficile sapendo che in panchina c'erano le forze per cambiare la partita. Bella tosta e organizzata, quella che ci aspettavamo. Ma siamo stati bravi anche noi nel primo tempo a metterli in difficoltà. Ma poi il campo diventa più grande, le distanze più lunghe, il pallone diventa più piccolo. Entra un po' di paura perché hai qualcosa da perdere. Ti portano a fare le scelte più giuste. E' difficile trovare le parole".

Il tuo futuro? "Non voglio un misunderstanding dopo il Torino. Io sto e starò qui. Non cambio opinione. Sto fino alla fine, anche se crolla il mondo. Se vado in B mi scade il contratto. Se rimango in A si attiva la clausola

Resteresti anche in B? "Dipende se mi merito di rimanere. Le valutazioni tecniche le fanno altri. Io sto anche col mondo che mi crolla addosso".

Prima hai parlato di mondo che crollava: la sensazione è che, da quello che hai detto, il mondo crollava già prima? "E' crollato oggi perché abbiamo perso. Diventa molto dura e non ce l'aspettavamo. Io sapevo dove venivo. Erano rose e fiori prima? Ok. Forse ho capito male io. Sono giovane e inesperto ma so essere anche molto ironico e scomodo. Mi fermo qua e non voglio polemiche. Abbiamo perso, accetto qualsiasi pietra che casca dal mondo che crolla".