Sampdoria, Sen. Pirondini: "Mondo imprenditoriale di Genova non può tirarsi fuori"
Il Senatore di fede blucerchiata Luca Pirondini è intervenuto ai microfoni di Telenord nel corso di "Forever Samp" per fare il punto sulla delicata situazione societaria e sui possibili sviluppi.
Com'è finito il suo confronto con Massimo Ferrero dopo le sue dichiarazioni? "Si è concluso con una telefonata da parte del signor Ferrero che ha espresso in modo colorito le sue rimostranze, concludendo la telefonata con un “ci vediamo in tribunale”, ma non ho avuto più notizie. Se non ne avessimo più tutti, di notizie del signor Ferrero, sarebbe una buona cosa".
Si può creare terreno fertile per uscire dalla situazione? “E' corretto segnalare la situazione di mancanza di rispetto totale da parte del proprietario della Sampdoria nei confronti dei tifosi e della città. Le istituzioni locali possono fare da tramite verso le persone interessate, il mondo imprenditoriale della nostra città non può tirarsi fuori da questa situazione".
Quali sono i margini per sensibilizzare e coinvolgere i personaggi dell'imprenditoria genovese? “Non so quanti possano attivarsi in prima persona, ma qualcuno sicuramente può attivarsi per creare le condizioni e credo che qualcuno lo stia facendo. In questi giorni abbiamo letto alcune dichiarazioni che vanno in quella direzione. Sembra esserci interesse di alcuni settori per salvare la situazione; se la Sampdoria fallisse, sarebbe anche il fallimento di buona parte di questa città. Credo ci debba essere interesse da parte loro, ma, riporta Sampdorianews.net, se guardiamo il calcio globale di oggi non si tratta più del singolo imprenditore, anche se società con più debiti e meno blasone hanno trovato una soluzione ottimale. Una soluzione va trovata e tutti devono fare la propria parte".
C'è stata superficialità, anche da parte delle istituzioni, nei confronti di Ferrero? La superficialità è nata dal primo giorno, fin dalla prima conferenza stampa. Il peccato originale della vicenda è di questo qualcuno che anche oggi la responsabilità dovrebbe prenderla. A un certo punto Ferrero è diventato un fenomeno televisivo e purtroppo tra i difetti della nostra città molti dicono la loro ma quando c'è da attivarsi in prima persona si fa sempre un po' troppa fatica".


