Sampdoria, Iachini: “Se Radrizzani chiamasse, direi assolutamente sì"
Intervenuto telefonicamente durante Forever Samp, in onda su Telenord, Beppe Iachini ha commentato la stagione della Sampdoria vista dall’esterno e ha ricordato alcuni momenti della sua esperienza in blucerchiato.
“Nell’ultimo anno ho ricevuto 7-8 offerte da squadre di A e B ma ho preferito declinare perché i progetti non mi convincevano. Ho fatto quindi un giro all’estero, sono stato soprattutto in Inghilterra dove ho studiato l’inglese ma soprattutto ho visitato colleghi come Guardiola, De Zerbi, Emery per aggiornarmi, come usa fare ultimamente, e ho visto tante partite.
Riguardo la Sampdoria, in quest’ultima stagione da fuori si è percepita una situazione di grande difficoltà, si percepiva malessere che poi si è dimostrato anche in campo. Una salvezza a 31-32 punti poteva sembrare un’occasione unica, non credo si sia mai verificata una quota salvezza così bassa in Serie A, ma il peso delle vicissitudini societarie probabilmente è stato troppo grande da portare per andare in campo con la testa sgombra e giocarsi effettivamente questa salvezza. C’è grande amarezza per la retrocessione. La nota positiva sono stati i tifosi, straordinari come sempre. Se la Sampdoria ora ha la possibilità di ripartire con una nuova proprietà sono convinto che gran parte del merito vada ai suoi tifosi. L’amore mostrato su tutti i campi ha impressionato l’Italia ed è stato notato anche oltreconfine, ad esempio l’Inghilterra dove mi trovavo.
Mi sono arrivate chiamate da Genova? Preferisco non parlare di questo ma posso dire che conoscete tutti l’affetto che mi lega a questi colori. Insieme abbiamo vissuto una grande cavalcata e sento sempre, soprattutto quando torno a Genova, un affetto, una stima tra me e i tifosi della Sampdoria che sono certo non finirà mai. Quello che posso dire è che se Radrizzani chiamasse, visto quello che mi lega a questa piazza, anche solo per affetto, direi assolutamente sì.
Dopo la promozione non sono stato confermato dall’allora DS Sensibile, magari perché durante la stagione che è stata lunga e difficile se c’è stato da dire qualcosa, io per il bene della squadra non mi sono tirato indietro. Ho sempre fatto le mie considerazioni e sono andato dritto per quel che riguardava il campo senza guardare niente e ascoltare niente”.


