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Parma, l'ad Cherubini: "Cuesta ha detto subito che sarebbe rimasto. Rinnovo? C'è tempo"

Parma, l'ad Cherubini: "Cuesta ha detto subito che sarebbe rimasto. Rinnovo? C'è tempo" TUTTOmercatoWEB
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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 09:17Serie A

Federico Cherubini, amministratore delegato del club crociato, ha rilasciato a La Gazzetta di Parma per analizzare a 360 gradi tutti i temi di attualità, i retroscena e gli obiettivi di mercato e stagionali con Carlos Cuesta in panchina. Mentre il sapore inebriante di salvezza resta ancora impresso: "Vero, è stata una grande soddisfazione. Non solo: aver raggiunto l’obiettivo con l’allenatore più giovane della serie A, con il direttore sportivo più giovane, con la squadra più giovane sono ulteriori motivi di orgoglio".

Proprio riguardo il condottiero spagnolo in panchina, alla sua prima stagione in Serie A capace di evitare lo scivolone in Serie B, il CEO dei Ducali ne va orgoglioso: "Nessun tentennamento. È normale che, una volta raggiunto un obiettivo, ci si sieda a un tavolo e si discuta del futuro, per capire se entrambe le parti sono motivate ad andare avanti. Lo abbiamo fatto con Chivu, prima che arrivasse l’offerta dell’Inter, lo abbiamo fatto con Cuesta, lo faremo anche in futuro", ha detto Cheruibini. Proseguendo: "Non è che sia passato tanto tempo: dopo l’ultima partita Carlos è andato via qualche giorno, appena è tornato ci siamo incontrati e ci siamo accordati. Fino all’ultima giornata la priorità era restare concentrati sul campionato. La cosa importante è la motivazione, che è altissima. Il Carlos che si è seduto al tavolo non era, ovviamente, la stessa persona di un anno prima, il 29enne che arrivava in serie A senza mai aver allenato una squadra".

"Avrebbe anche potuto, legittimamente, avanzare delle condizioni, o chiedere di stravolgere la squadra, o dichiarare di non sentirsi sicuro di porsi l’obiettivo di fare meglio della stagione appena finita", ha aggiunto il dirigente del Parma. E sui meriti da assegnare a Cuesta per quanto raggiunto: "Tanti. Il primo è la forza di arrivare a 29 anni, senza essere un ex calciatore, senza aver mai allenato, subentrando a un allenatore carismatico, e di farsi seguire, dal primo giorno, da tutta la squadra. È stato davvero bravo. Ed è destinato a crescere".

Sulle richieste ricevute dal tecnico 30enne di Palma di Maiorca: "Carlos ha detto con molta determinazione che sarebbe rimasto volentieri e che è entusiasta di lavorare al progetto del Parma. Vista la sua motivazione, non abbiamo avuto alcun dubbio. Gli abbiamo chiesto di lavorare per mantenere le cose positive che tutti abbiamo apprezzato del suo Parma: la compattezza e l’aggressività, per esempio. Obiettivamente, giocare contro il Parma è stato molto difficile per qualsiasi squadra".

Arrivato la scorsa estate, Cuesta si è legato al club crociato fino all'estate del 2027, per questo c'è apprensione sul rinnovo: "C’è tempo per parlarne. Carlos ha firmato un contratto biennale con un’opzione per il terzo anno", ha precisato Cherubini. "Sento dire spesso che si rinnova per dare forza al tecnico. Non è così: noi diamo forza a Carlos tutti i giorni, standogli vicino nei momenti buoni e in quelli più difficili, non mettendolo in discussione dopo una brutta prestazione. Sa quante società, dalla A alla C, a furia di “dare forza” ai loro allenatori, hanno quattro o cinque tecnici, con relativi staff, a libro paga? Tante. È successo anche con Pecchia: ha rinnovato il contratto in ottobre e in febbraio si è deciso comunque di esonerarlo. È la prova che, in generale, i rinnovi dei contratti non blindano il futuro di un allenatore".

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